Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli a L'Unione Sarda: "Ridurre i costi fissi delle famiglie per salvare i consumi"
Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, intervistato da L'Unione Sarda, in occasione della Conferenza annuale di Sistema che si svolge a Villa Simius e che vede raggruppati oltre 1.000 dirigenti delle associazioni territoriali e di categoria del sistema Confcom, in rappresentanza delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti, della cultura e delle professioni, interviene sulle principali sfide dell'economia. "Il caro energia, come dimostrano gli ultimi dati, ha riacceso l'inflazione proprio mentre consumi e fiducia stanno cercando di consolidarsi. Secondo le nostre stime, se la crisi energetica non rientrerà, nel 2027 perderemo 6,5 miliardi di euro di consumi e tre decimi di Pil. Già quest'anno, inoltre, le imprese del commercio, del turismo e della ristorazione rischiano, complessivamente, un aggravio di oltre un miliardo di euro sulla bolletta. Servono misure immediate e strutturali su rinnovabili, nucleare sostenibile, reti, accumuli e formazione del prezzo dell'elettricità. L'energia non deve diventare una "tassa occulta" sulla crescita".
E sui consumi prosegue poi il Presidente: "Nel 2026 casa, energia, trasporti, assicurazioni e altre spese obbligate assorbono il 42% dei consumi e circa 9.700 euro pro capite, comprimendo gli spazi di spesa discrezionale. Nonostante questo, le famiglie stanno dimostrando una significativa capacità di tenuta, cercando di mantenere i livelli di consumo, rimodulando la composizione della spesa e contenendo soprattutto i beni più tradizionali. Oltre agli interventi sull'energia, bisogna intervenire su fisco e tariffe eliminando le distorsioni sui costi fissi".
02/10/26







