Milano, negozi sfitti segnale di degrado. Crescono del 27% le segnalazioni delle imprese - I risultati del sondaggio “Dalla strada alla rete” di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza per “Legalità ci piace!”: dati elaborati dal Centro Studi
13/05/26 -Rischio sicurezza per i prodotti difettati e non a norma dai Paesi extra Ue: il dazio comunitario di 3 euro sui pacchetti con un valore inferiore ai 150 euro giudicato dagli imprenditori una misura solo in parte efficace per scoraggiare gli acquisti
Maggiore percezione di degrado per i negozi sfitti a Milano città: lo rileva un terzo degli imprenditori - in totale 314 imprese - che hanno risposto al sondaggio di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza (dati elaborati dal Centro Studi) “Dalla strada alla rete”, realizzato in occasione della tredicesima edizione della Giornata nazionale Confcommercio “Legalità ci piace!”.
I risultati dell’indagine - che quest’anno ha approfondito non solo la sicurezza sul territorio, ma anche la sicurezza dei prodotti acquistati online da Paesi extra UE - sono stati illustrati oggi in Confcommercio Milano con Fabio Moroni, consigliere di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza per sicurezza e legalità (con Giorgia Lionetti, del Centro Studi).
All’appuntamento milanese di “Legalità ci piace!” Interventi del Prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, del comandante regionale della Lombardia della Guardia di Finanza generale D.Paolo Compagnone; del direttore della Direzione territoriale della Lombardia dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Marco Cutaia, dell’assessora allo Sviluppo economico e Politiche per il lavoro del Comune di Milano Alessia Cappello; di Roberto Gherardi, responsabile Area analisi - Ufficio antifrode della Direzione territoriale della Lombardia dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; del tenente colonnello Antonio De Cristofaro, comandante 1° sezione del Gruppo anticontraffazione e sicurezza dei prodotti del Nucleo speciale beni e servizi della Guardia di Finanza.
“Dalla strada alla rete”: la sicurezza sul territorio
Negozi sfitti a Milano: percezione di degrado e insicurezza
Dai dati del sondaggio i negozi sfitti a Milano città non sono il fenomeno maggiormente percepito - scippi-borseggi con il 41% - ma, con il 34% delle risposte (risposta multipla) - quello con l’incremento maggiore come segnale di degrado che trasmette insicurezza: + 27%. La percezione di scippi e borseggi risulta, invece, in calo (-4%). Da parte degli operatori, seppure con percentuali minori, sempre viva, inoltre, l’attenzione sullo spaccio di droga (25%: + 6% rispetto allo scorso anno) e sulle baby gang (9%: + 2%). Sul totale generale delle risposte in tutte le aree territoriali negozi sfitti (31,8%: +1,6%), spaccio di droga (23,2%: +2,9%) e baby gang (10,2%: + 2,3%) sono le uniche voci che, rispetto al 2025, risultano in aumento.
Area metropolitana milanese: crescono venditori abusivi e scippi-borseggi
Nell’hinterland milanese i negozi sfitti continuano ad essere tra i fenomeni più indicati assieme allo spaccio di droga (26%), ma nel confronto con lo scorso anno aumentano le segnalazioni per venditori abusivi (+3%) e scippi-borseggi (+2%). Per i venditori abusivi in particolare nell’Alto Milanese (+27%), per scippi-borseggi nel Magnetico e Abbiatense (+24%).
Monza Brianza: preoccupano venditori abusivi e baby gang
Nella provincia di Monza Brianza il fenomeno più indicato è sempre quello dei negozi sfitti (49%), ma le crescite più rilevanti, nel confronto con il 2025, sono per venditori abusivi (17%: + 6%) e baby gang (11%: + 7%).
Lodi: tutti i fenomeni percepiti in calo
In provincia di Lodi i negozi sfitti (25%) è il fenomeno più indicato, ma in generale emerge una situazione di maggiore tranquillità: per tutti i fenomeni le segnalazioni sono in diminuzione rispetto al 2025.
Imprenditori e collaboratori vittime di reati nell’ultimo anno
Nel sondaggio di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza si chiede, con riferimento all’area nella quale si effettua la propria attività, di quali fenomeni criminali si è stati vittima: in prima persona o i propri collaboratori. Le voci più indicate (risposta multipla) sono atti vandalici (17,8%), furti in esercizi commerciali (15,6%) e truffe (8,6%).
“Dalla strada alla rete”: la sicurezza dei prodotti acquistati online da Paesi extra UE
Acquisti effettuati direttamente dall'extra UE: in parte arrivano prodotti non a norma o difettati
Il 22% degli operatori ha avuto occasione di acquistare articoli per la vendita direttamente da distributori o produttori extra UE (no, invece, il 78%): di essi il 29% ha rilevato che i prodotti acquistati in questo modo si sono rivelati non a norma o difettati.
La concorrenza dei prodotti online a prezzi molto più bassi
Il 51% degli imprenditori ha avuto occasione di verificare che, online, si trovano, a prezzi “stracciati”, prodotti simili a quelli venduti nella propria attività. Come incidono questi prodotti sull’andamento dell’attività? Soprattutto (risposta multipla) generando confusione per i clienti (63%). Ma si riducono anche le vendite (60%) e si perdono i clienti (45%).
La concorrenza di produttori-rivenditori extra UE
Il 38% degli imprenditori (molto il 14%, abbastanza il 24%) subisce la concorrenza di produttori-rivenditori extracomunitari.
L’impatto che avrà il nuovo dazio dell’Unione Europea di 3 euro per i pacchetti di valore inferiore ai 150 euro
Dal 1° luglio entra in vigore il dazio di 3 euro imposto dall’Unione Europea per sdoganare ciascun pacchetto, proveniente da Paesi extra UE, con un valore inferiore ai 150 euro.
Per avere un’idea generale, dai dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (divulgati in occasione della prima Conferenza nazionale antifrode), nel primo trimestre 2026 sono circa 200mila le spedizioni al giorno di modico valore con un aumento delle difformità dal’8,4% al 9,9%. Una spedizione su dieci di quelle controllate (i controlli doganali cresciuti del 20%) non è regolare.
Come giudicano gli imprenditori il nuovo dazio di 3 euro? Ridurrà la propensione dei consumatori ad acquistare prodotti extra UE ritenuti comunque più convenienti anche se rischiosi? Per il 51% sì, ma soltanto per acquisti di importo minimo. No per il 45%. Soltanto il 4% ritiene che questo tipo di acquisti possa diminuire.
Il commento
“Dai risultati del sondaggio di quest’anno - analizza Fabio Moroni, consigliere di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza per sicurezza e legalità - emerge, nella percezione di sicurezza sul territorio, una sostanziale stabilità dei fenomeni in linea con i dati delle Forze dell’ordine. Ma si rafforza anche la percezione di insicurezza collegata al degrado: in questo senso significativo è il fenomeno dei negozi sfitti. Poi, con il sondaggio, quest’anno abbiamo voluto estendere la nostra analisi anche alla sicurezza dei tanti acquisti di prodotti extra UE con la miriade di pacchetti del valore al di sotto dei 150 euro che giungono nel nostro Paese e sui quali scatterà il dazio comunitario dal 1° luglio. Dalle risposte giunte emerge una parziale fiducia sull’efficacia dei 3 euro a pacchetto, ma è un fenomeno che, giustamente, merita attenzione perché, oltre a costituire un danno per le nostre imprese, accresce fortemente il rischio di introdurre prodotti difettati e pericolosi”.
Milano, 13 maggio 2026
Ufficio stampa Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza 027750222 relazioni.esterne@unione.milano.it
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