Univendita-Confcommercio: donne e lavoro, bene il Mef sul Bilancio di genere, importante impegno della vendita diretta
“L’Italia sta facendo passi avanti in materia di parità di genere e non solo sul fronte del lavoro. Lo dimostrano i numeri del Bilancio di genere 2024 della Ragioneria generale dello Stato, presentato pochi giorni fa dalla sottosegretaria all’Economia e Finanze (Mef) Lucia Albano in Parlamento. Tra il 2010 e il 2025 l’Italia ha compiuto i maggiori progressi in Europa salendo al 12esimo posto dell’indice statistico elaborato dell’European institute for gender equality (Eige), che assegna a ogni Paese un punteggio compreso tra 1 e 100 sulla parità a livello economico e sociale. Ma questo non può bastare, rimangono gravi criticità e c’è ancora tanta strada da fare”. Così commenta in una nota Marta Gamba, segretario generale Univendita-Confcommercio, la maggiore associazione della vendita diretta in Italia.
“Il nostro comparto contribuisce in modo rilevante a ridurre le diseguaglianze di genere del Paese, soprattutto sul fronte professionale, con ricadute positive sull’empowerment femminile e sul contrasto alla violenza economica – prosegue Gamba –. Le donne, infatti, rappresentano quasi il 90% della nostra forza vendita, attestandosi a oltre 120mila unità su 136mila totali. In alcune aziende associate la presenza in rosa nella rete vendita sfiora addirittura il 100%, così come tra le figure team leader. Inoltre, salendo nelle gerarchie, le donne con ruoli manageriali arrivano fino a punte del 66% del totale. E pure il settore della vendita diretta a livello mondiale vede il 72% di donne tra i 104 milioni di addetti complessivi, secondo i dati più recenti della World Federation Direct Selling Association (Wfdsa)”.
Il segretario generale Univendita conclude: “Sono numeri che testimoniano un impegno decisivo per un mercato del lavoro più equo, ma anche più produttivo. Dalla parità reale di retribuzione alla flessibilità organizzativa, il comparto valorizza in modo concreto il lavoro femminile. La vendita diretta, dopotutto, semplicemente non potrebbe essere quella che è senza le capacità di programmazione, la creatività relazionale e l’intelligenza empatica delle donne, che rappresentano il vero motore di un comparto nel quale il principio chiave è il contatto diretto e il rapporto di fiducia tra incaricato e, quindi, tra azienda e consumatore”.








