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Pubblici esercizi: Lino Stoppani confermato presidente di Fipe Lombardia

Lino Stoppani è stato riconfermato presidente di Fipe Lombardia, l’Associazione regionale dei pubblici esercizi. Ringraziando per la riconferma della fiducia nei suoi confronti il presidente Stoppani ha dichiarato: “In questi anni – dichiara Stoppani - abbiamo lavorato per rispondere alle esigenze degli associati del territorio lombardo e per valorizzare il valore economico, sociale, storico e culturale del settore, strategico anche per la promozione turistica della Regione”.

Al centro della strategia di Stoppani - presidente milanese (Epam) e nazionale (Fipe) dei pubblici esercizi (e vicepresidente vicario di Confcommercio) - per i prossimi anni: l’accompagnamento alle Olimpiadi invernali del 2026, con il forte significato, economico e promozionale, che esse avranno per tutta la Regione, oltre a continuare l’attività di promozione dei pubblici esercizi. Contrastando, quindi, abusivismo, concorrenza sleale, dequalificazione e cercando contemporaneamente di migliorare ulteriormente il settore: investendo sulle professionalità, sulla qualità e sull’innovazione continua. Particolare attenzione verrà data ai temi della legalità in un momento in cui il comparto dei pubblici esercizi subisce le aggressioni della criminalità organizzata. Crimine organizzato che investe nel settore producendo danni sociali, oltre che favorire dequalificazione, dumping commerciale, stravolgimento degli “economics” gestionali e danni di reputazione per l’intero comparto.

“La riconferma alla guida di Fipe Lombardia, insieme al mio ruolo di presidente nazionale della Federazione – afferma Stoppani - mi permettono di continuare a lavorare per quello che sento come un dovere: costruire una Federazione che sappia esprimere al meglio i valori e i bisogni di una categoria, fondamentale per la filiera agroalimentare del Paese, vetrina del Food in Italy, formidabile strumento di promozione della cultura e dei valori dell’Italia. E’ un settore con numerose criticità, che si trova ad un bivio: o punto di forza del Food in Italy, da tutelare e sostenere anche con politiche attive che ne rafforzino i valori, oppure insignificante elemento della filiera di consumo, depotenziato nei suoi asset qualitativi a causa della banalizzazione e della standardizzazione dell’offerta”. “Auspico – conclude Stoppani - che la costruttiva collaborazione di tutti i soggetti coinvolti possa concretamente dare le giuste risposte ad un settore che rappresenta al meglio la cultura e lo stile di vita italiano”.

Il comunicato stampa di Fipe

 

 

 

 

 

23/07/19
Categoria: Area media

Tipologia: Dalle associazioni