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Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi

Dal 1 gennaio scattato l’obbligo; prevista una “moratoria” delle sanzioni di sei mesi

Dal 1° gennaio 2020 è stato esteso l'obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi a tutti coloro che svolgono un'attività commerciale al minuto e assimilati. La certificazione dei corrispettivi avviene tramite il “documento commerciale”, emesso dal registratore telematico; il citato documento commerciale sostituisce gli scontrini fiscali e le ricevute fiscali ed è già in vigore dal 1° luglio 2019 per i commercianti al minuto e assimilati con un volume di affari superiore ai 400mila euro.

Sanzioni 

Per gli esercenti che non memorizzano e non trasmettono i corrispettivi (o trasmettono dati incompleti o falsi) sono previste le seguenti conseguenze:

  • una sanzione pari al 100% dell’imposta relativa all’importo non correttamente documentato con un minimo di 500 euro;
  • la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, ovvero dell’esercizio dell’attività stessa, nei casi più gravi di recidiva (quando nel corso di un quinquennio vengono contestate quattro distinte violazioni, compiute in giorni diversi).

Per chi non è riuscito a dotarsi in tempo utile, cioè il 1° gennaio 2020, di un nuovo registratore telematico, è prevista una “moratoria” delle sanzioni di sei mesi (fino al 30 giugno 2020).

In particolare, fino al 30 giugno 2020 le sanzioni non si applicano se gli esercenti trasmettono i dati dei corrispettivi entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Restano fermi, comunque, i termini di liquidazione dell’IVA. È molto importante, però, attivarsi il prima possibile per acquistare presso rivenditori autorizzati il registratore telematico oppure adattare, se tecnicamente possibile, il registratore di cassa già in uso.

Gli strumenti a disposizione per adempiere al nuovo obbligo

La nuova modalità di certificazione dei corrispettivi prevede l’impiego di strumenti tecnologici idonei, anzitutto, a garantire inalterabilità e sicurezza dei dati. Questi strumenti sono attualmente due:

  • il registratore telematico

o

  • la procedura web “documento commerciale online”, che richiede la compilazione manuale dei dati richiesti, disponibile gratuitamente nel portale “Fatture e Corrispettivi” sul sito dell’Agenzia delle Entrate e fruibile anche tramite dispositivi mobili.

A indirizzare la scelta degli esercenti è di regola il numero di operazioni effettuate giornalmente.

Quali sono i vantaggi?

Non sarà più obbligatorio tenere il registro dei corrispettivi: la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati sostituiscono, infatti, gli obblighi di registrazione delle operazioni effettuate in ciascun giorno. Avverrà anche una riduzione dei costi per la verifica periodica del registratore telematico rispetto a quelli sostenuti per i tradizionali registratori di cassa: da un controllo annuale si passerà a uno biennale. Chi, invece, usava bollettari madre/figlia e utilizzerà la procedura web dell’Agenzia delle Entrate non sosterrà più il costo di acquisto del bollettario.


Credito d’imposta

Al fine di agevolare l’acquisto del registratore telematico è previsto un credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta per un massimo di 250 euro; per l’adattamento del vecchio registratore di cassa è previsto un credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta per un massimo di 50 euro.

02/01/20
Categoria: Area media

Tipologia: Scenario nazionale