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Melegnano e gli arretrati “stellari” della tassa rifiuti: il caso arriva in Parlamento con un’interrogazione al ministro dell’Economia e delle finanze

Gli arretrati “stellari” della tassa rifiuti a Melegnano arrivano in Parlamento con un’interrogazione alla Camera, prima firmataria l’onorevole Lucrezia Mantovani, al ministro dell’Economia e delle finanze, presentata il 17 aprile. Con la richiesta di “individuare soluzioni meno traumatiche per i numerosi commercianti coinvolti” e di verificare se le modalità di tassazione siano corrette.

“Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:   il comune di Melegnano (provincia di Milano) ha emesso una serie di lettere di accertamento relative a tassazione ai fini Tares/Tari di utenze non domestiche che impongono ad alcuni esercenti di sanare la propria posizione sulla base di verifiche catastali, eseguite attraverso una società incaricata, che hanno fatto emergere anomalie nella corresponsione della tassa;   le dimensioni raggiunte da tali accertamenti superano, in alcuni singoli casi, i 180.000 euro d'importo richiesti negli ultimi anni ai titolari di attività, modificando la tassazione ed estendendo le superfici tassabili. Anche nei casi d'importi più contenuti trattasi di cifre considerevoli e considerate dannose per un settore già fortemente penalizzato dalla crisi economica degli ultimi anni;   dalla seconda edizione dell'indagine di ufficio studi e direzione servizi tributari di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza realizzata prendendo in esame 218 comuni del territorio emerge che tra i centri «medi» compresi tra i 5 mila e i 30 mila abitanti, la performance peggiore risulta appartenere proprio al comune di Melegnano, la cui Tari è superiore del 134 per cento rispetto alla media dell'indagine promossa dalla Confcommercio;   ai sensi del regolamento vigente per la disciplina della tassa sui rifiuti, che ha recepito le indicazioni nonché il prototipo di regolamento diramati dal Ministero dell'economia e delle finanze – dipartimento delle finanze, è stabilito che «L'assegnazione di un'utenza non domestica ad una delle classi individuate dal decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158 viene effettuata con riferimento al codice ISTAT o ATECO dell'attività o a quanto risulti dall'iscrizione alla C.C.I.A.A.»;   ciò premesso e considerato, l'interpretazione fornita ha messo in difficoltà cittadini ed esercenti commerciali per i quali è stata applicata la disposizione, ritenendo corretto esigere la quota dell'attività prevalente anche sulle pertinenze nelle quali tale attività non è svolta e non potrebbe essere svolta per motivi igienico-sanitari; trattasi, infatti, di magazzini, sottotetti, cantine, depositi, e altro;   lo stesso regolamento chiarisce, al sopra citato articolo 12, comma 4, che «in mancanza od in caso di divergenza si fa riferimento all'attività effettivamente svolta, previo sopralluogo»;   pertanto, laddove il contribuente riscontri un errato computo del tributo effettuato dal comune o dal soggetto gestore del servizio rifiuti, si prevede che lo stesso possa chiedere il rimborso del relativo importo;   una soluzione idonea a garantire il ripristino del corretto importo potrebbe consistere nel ricalcolo delle tariffe secondo il giusto criterio applicativo tenuto conto dell'effettiva attività svolta; vanno considerati l'importante valore economico del commercio nel quadro generale della provincia di Milano, l'impatto occupazionale che suddetti esercizi commerciali offrono e il rischio che tali richieste di pagamento possano provocare ulteriori chiusure di attività già sottoposte a una significativa pressione fiscale –:   se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto riportato in premessa e se non ritenga necessario assumere iniziative, per quanto di competenza, che coinvolgano tutte le parti interessate nella vicenda, al fine di individuare soluzioni meno traumatiche per i numerosi commercianti coinvolti;   se le modalità di tassazione richiamate in premessa siano corrette, ovvero quali altre soluzioni possano essere legittimamente adottate con riguardo alla problematica segnalata”.

L'interrogazione parlamentare in pdf

 

18/04/19
Categoria: Area media

Tipologia: Milano Provincia