OLIMPIADI MILANO - CORTINA 2026
Il mondo dello sport unito per la parità di genere
Si è tenuto a Milano a Casa Italia l’evento “Equità di genere e sport – Un evento dedicato alla Gender Equality”, promosso da Fondazione Milano Cortina 2026, CONI e Comitato Olimpico Internazionale
Lo sport come motore di trasformazione culturale, l’equità come responsabilità concreta, la leadership femminile come energia che genera futuro. È questo il messaggio emerso lo scorso 16 febbraio a Casa Italia a Milano durante l’evento “Equità di genere e sport – Un evento dedicato alla Gender Equality”, promosso da Fondazione Milano Cortina 2026, CONI e Comitato Olimpico Internazionale. Un confronto che ha posto al centro l’equità di genere non solo come obiettivo sociale, ma come leva di competitività, innovazione e crescita sostenibile.
L’evento, moderato da Valentina Marchei, atleta olimpica e Head of Ambassador Programme di Fondazione Milano Cortina 2026, si è aperto con i saluti istituzionali. Tra gli interventi, quello di Nawal El Moutawakel, Vice Presidente del Comitato Olimpico Internazionale e membro CIO, simbolo di un percorso che ha aperto nuove strade alle generazioni successive.
A seguire, l’intervento di Diana Bianchedi, Chief Strategy, Planning and Legacy Officer di Fondazione Milano Cortina 2026, che ha ribadito con forza l’impegno del Comitato Organizzatore: “La parità di genere è al centro della nostra visione e delle nostre scelte operative. Milano Cortina 2026 sarà l’edizione dei Giochi Olimpici Invernali più gender balanced della storia, con il 47% di atlete in gara. È un risultato storico, che si riflette anche nella nostra organizzazione: il 50% del Comitato Organizzatore è composto da donne, e tra i volontari la presenza femminile raggiunge il 51%. I traguardi si costruiscono con regole chiare, obiettivi misurabili e la determinazione di portarli avanti ogni giorno”.
Un percorso che trova forza nelle storie delle atlete protagoniste dei Giochi: Francesca Lollobrigida, capace di tornare ai massimi livelli dopo la maternità; Michela Moioli, esempio di resilienza; Elisa Confortola, che dal palco di Losanna nel 2019 è arrivata al titolo olimpico; Federica Brignone, simbolo di dedizione e rispetto per lo sport.
La mattinata è stata l’occasione per un dialogo trasversale che ha ribadito come l’equità non debba essere un tema di un settore, ma una responsabilità condivisa tra tutti.
17/02/26








