Congiuntura Confcommercio aprile. Lo scenario dell'economia italiana
Il nuovo numero della Congiuntura Confcommercio (link al documento integrale in pdf) evidenzia come l'economia italiana sia entrata nel nuovo anno con dinamicità ma anche come "il prolungarsi della crisi in Medio Oriente renda più complessa la lettura del quadro congiunturale e degli sviluppi nel breve periodo".
Pil
Ad aprile, l'Ufficio Studi stima una variazione del PIL dello 0,3% su marzo e dell’1,3% sullo stesso mese del 2025.
Consumi
A marzo 2026 l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) è stimato in crescita dell’1,2% nel confronto con lo stesso mese del 2025. Il dato è sintesi di un aumento sia della spesa per i beni (1,5%) sia di quella per i servizi (0,9%).
Dinamiche tendenziali
A marzo la componente più dinamica dei consumi è stata quella relativa ai beni e ai servizi per la mobilità (+7,7%). Lievemente più contenuta è stata la crescita per i beni e servizi per la comunicazione (+5,0%), segmento da anni tra i più vitali. In territorio positivo, sia pure con variazioni più modeste, si trovano anche i beni e i servizi per la cura della persona (+2,3%), i beni e i servizi per la casa (1,0%) e l’abbigliamento e le calzature (0,3%). Per gli alberghi e i pasti e le consumazioni fuori casa, dopo un periodo di progressiva crescita, la variazione sullo stesso mese del 2025 è nulla. Solo per i beni e servizi ricreativi (-3,7%), segmento le cui dinamiche interne si confermano molto articolate, e gli alimentari, le bevande e i tabacchi (-0,4%), la domanda risulta in regresso rispetto allo stesso mese del 2025.
Inflazione
L’inflazione, stando alle stime dell'Ufficio Studi, dovrebbe registrare ad aprile una variazione congiunturale dello 0,7% portando la crescita su base annua al 2,3%, il dato più altro da novembre 2023. Anche nell’ultimo mese la ripresa dell’inflazione appare legata principalmente agli effetti delle turbolenze dei prezzi degli energetici.
20/04/26






