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Bando Nuova Impresa 2026: contributi a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile. Domande on line dalle ore dalle ore 10 del 30 aprile

 

 

Regione Lombardia ha pubblicato l'edizione 2026 del bando "Nuova Impresa - contributi per favorire l'avvio di nuove imprese e dell'autoimprenditorialità" che apre alle ore 10 del 30 aprile.

Il bando, gestito da Unioncamere Lombardia, prevede un contributo a fondo perduto, pari al 50% del programma di spesa ammissibile fino a un massimo di € 10.000 euroa favore di:

1) Micro, Piccole e Medie Imprese attive e iscritte al Registro Imprese, con partita IVA attiva, sede legale e operativa in Lombardia a partire dal 1° giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026; la partita IVA deve risultare attiva entro e non oltre 12 mesi antecedenti la data di avvenuta iscrizione al Registro Imprese (non si considera “Nuova Impresa” l’apertura di una nuova unità operativa da parte di imprese già esistenti).

2) Lavoratori autonomi con domicilio fiscale in Lombardia, non iscritti al Registro delle Imprese, con partita IVA individuale attribuita dall’Agenzia delle Entrate e attiva a decorrere dal 1° giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026.

3) Professionisti iscritti ad un ordine con domicilio fiscale in Lombardia, partita IVA individuale attiva e che hanno dichiarato l’inizio attività ad uno degli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate da non oltre quattro anni dalla data della domanda di contributo e fino al 31 dicembre 2026.

Non possono partecipare al bando  i soggetti operanti nei settori Agricoltura (sezione A dei codici Ateco), attività finanziarie e assicurative (sezione K dei codici Ateco) e con attività primaria classificata dai seguenti codici Ateco: 47.78.94 “Commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop)”; 92, 92.0, 92.00, 92.00.00, 92.00.09 “Attività riguardanti lotterie, scommesse, case da gioco”. Sono escluse dal bando anche le associazioni tra lavoratori autonomi e professionisti iscritti ad un ordine e le nuove imprese che detengono apparecchi per il gioco d’azzardo lecito. 

Il programma di spesa ammissibile può essere composto da spese in conto capitale e spese in conto corrente, tuttavia è possibile presentare un programma di spesa costituito esclusivamente da spese in conto capitale.

 

Sono ammissibili (al netto di IVA e altri oneri):

A) Spese in conto capitale (in misura non inferiore al 50% del programma di spesa):

  • acquisto di beni strumentali (macchinari, attrezzature e arredi) nuovi, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera e le relative opere murarie strettamente collegate. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all'attività svolta (non sono ammissibili le spese relative agli autoveicoli e ai veicoli in generale);
  • acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale (nella misura massima del 60% del programma di spesa ammissibile);
  • acquisto di hardware ( non sono ammissibili le spese per smartphone e cellulari);
  • registrazione e sviluppo di marchi e brevetti per le certificazioni di qualità (sono ammissibili le tasse di registrazione del marchio ma non le spese relative ai diritti di segreteria).
  1. B) Spese in parte corrente (in misura non superioreal 50% del programma di spesa):
  • onorari notarili e costi relativi alla costituzione d'impresa (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente);
  • onorari per prestazioni e consulenze relative all'avvio d'impresa, nei seguenti ambiti: marketing e comunicazione; logistica; produzione; personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione di impresa; contrattualistica; contabilità e fiscalità;
  • consulenze specialistiche legate alla registrazione e allo sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità;
  • canoni di locazione della sede legale e operativa della nuova impresa;
  • sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell'attività) e strumenti di comunicazione e promozione (es. messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google Ads, spese per materiali pubblicitari, ecc.);
  • spese generali, riconosciute in maniera forfettaria, nel limite del 7% della somma delle precedenti voci di spesa.

Sono ammissibili le spese sostenute e quietanzate successivamente alla data di attribuzione della partita IVA da parte dell’Agenzia delle Entrate e precisamente:

  • a partire dal 1°giugno 2025 per i lavoratori autonomi con partita IVA;
  • entro i 12 mesi precedenti la data di iscrizione al Registro delle imprese, per le imprese.

Per i professionisti ordinistici sono ammissibili esclusivamente le spese funzionali all’avvio della professione dopo il periodo di praticantato e l’abilitazione professionale conseguenti l’esame di Stato, sostenute e quietanzate dopo la data di attribuzione della partita IVA da parte dell’Agenzia delle Entrate (entro il termine massimo di 4 anni precedenti la data della domanda di contributo).

Il programma di spesa deve essere effettuato prima della data di presentazione della domanda di contributo (bando “a consuntivo”) e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2026.

Tutti i pagamenti effettuati per ogni spesa ammissibile devono riportare la chiara indicazione degli estremi delle fatture riferite alle spese sostenute.

Non sono ammissibili singole spese di importo inferiore a € 250 e programmi di spesa di importo inferiore a € 3.000, inoltre ogni programma di spesa deve essere costituito da un massimo di 10 fatture.

Le domande di contributo devono essere presentate on line a partire dalle ore 10 del 30 aprile ed entro e non oltre le ore 12 del 29 gennaio 2027 (salvo esaurimento dei fondi disponibili).

Ogni soggetto richiedente può presentare una sola domanda di agevolazione anche rispetto alle precedenti edizioni dal bando, tranne se:

  1. a) vi sia stata rinuncia formale alla precedente domanda di contributo;
  2. b) eventuali precedenti domande di contributo non siano state ammesse.

 Le domande presentate verranno valutate attraverso:

  • un’istruttoria formale (verifica dei requisiti delle imprese richiedenti, dell’ammissibilità delle spese realizzate e della regolarità della documentazione presentata), con procedura “a sportello”, esclusivamente in base all’ordine cronologico di ricevimento;
  • un’istruttoria tecnica con procedura “a punteggio”, in base a determinati criteri di meritorelativi a: coerenza con le finalità del bando (da 0 a 50 punti); interventi in ottica di innovazione, transizione verde e transizione digitale (da 0 a 50 punti).

 

09/03/26
Categoria: Area media

Tipologia: Regione Lombardia

 
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