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Assorecuperi: sui rifiuti nuove norme, nuovi rischi, nuove opportunità

In Confcommercio Milano giornata dedicata a “Le recenti riforme in materia di rifiuti: dal decreto ‘Terra dei fuochi’ al nuovo regime ‘EPR’ per i tessili”

In Confcommercio Milano giornata di Assorecuperi (l’Associazione nazionale delle imprese operanti nel settore del recupero dei rifiuti) dedicata a “Le recenti riforme in materia di rifiuti: dal decreto ‘Terra dei fuochi’ al nuovo regime ‘EPR’ per i tessili”. Un appuntamento in due sessioni con aziende, professionisti del settore, istituzioni; tutti gli attori della filiera del recupero dei rifiuti. Si è ragionato assieme su caratteristiche, rischi ed opportunità di una trasformazione normativa rapida e, per molti aspetti, ancora incompiuta.

L’EPR tessile reimposterà ruoli e responsabilità del settore dei rifiuti tessili integrandolo, in modo strutturale, con la visione strategica dell’industria. Il cambiamento giunge nel bel mezzo di una crisi settoriale senza precedenti, dove l’incertezza di mercato si somma a quella normativa.

Il cosiddetto decreto "Terra dei fuochi", che si inserisce in un giro di vite generalizzato della repressione dei delitti ambientali, ha innalzato il profilo di rischio per l'intero comparto dei rifiuti, inclusi gli operatori che lavorano nella piena correttezza.

Nella prima sessione — "L'avvio del regime EPR nel settore tessile: cosa cambia per gli attori della filiera" — l’avvocato Mara Chilosi, coordinatore del Comitato Scientifico di Assorecuperi, presidente di AODV 231, ha illustrato gli obblighi normativi a carico degli attori della filiera tessile. Sono stati analizzati i ruoli di distributori e produttori nella trasformazione circolare della filiera, indicando i passi preliminari che entrambi possono compiere per non farsi trovare impreparati dal nuovo decreto.

In occasione dell'evento di Assorecuperi in Confcommercio Milano è stato messo a disposizione dei presenti un vademecum preliminare dedicato all'imminente regime di EPR tessile: guida pratica, ricca di suggerimenti concreti, pensata per aiutare produttori e distributori a non farsi trovare impreparati dal nuovo decreto.

La seconda sessione — "Il nuovo sistema sanzionatorio in materia di rifiuti: tra responsabilità personali e dell'impresa" - si è aperto con gli interventi istituzionali del senatore Adriano Paroli (della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e illeciti ambientali e agroalimentari) e dell'ingegner Luca Proietti (direttore generale della Direzione Economia Circolare e Bonifiche del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica). E’ intervenuto anche Federico Ninni, colonnello dei Carabinieri, Tutela Ambientale e Noe, per un confronto diretto con l’autorità che ha il compito di tutelare l’ambiente e la legalità.

La giornata si è chiusa con l’intervento tecnico dei giuristi che hanno affrontato temi come la riforma dei reati in materia di gestione dei rifiuti, dal decreto “Terra dei fuochi” alla Direttiva europea 2024/1203, e la responsabilità degli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

 

 

Il presidente Assorecuperi Tiziano Brembilla: “al tavolo tutti gli attori della filiera”

"La filiera dei rifiuti – ha spiegato il presidente di Assorecuperi Tiziano Brembilla - è un sistema interconnesso. In questa fase, incredibilmente delicata, la rottura di un singolo anello è sufficiente a far collassare tutto. E lo vediamo oggi, in un momento in cui le riforme si sovrappongono, i decreti attuativi tardano e gli operatori si trovano a fare scelte operative di fronte a prospettive complesse e con alti gradi di incertezza. Il nostro compito, come Associazione, è fare in modo che chi lavora correttamente abbia gli strumenti per dimostrarlo, e possa ben orientarsi negli scenari che si stanno aprendo, cogliendone legittimamente le opportunità. Il convegno è stata una grande occasione per fare il punto tutti assieme. Ed è precisamente per evitare il collasso del sistema — attraverso la conoscenza dei fatti e la costruzione di risposte condivise — che Assorecuperi ha deciso di portare al tavolo tutti gli attori della filiera”.

“Ogni anello della filiera deve essere tracciato, verificabile, parte riconoscibile di un ciclo che sia realmente in grado di generare risultati ambientali. L'Epr tessile, così come il rafforzamento del quadro sanzionatorio in campo ambientale, sono riforme che vanno in questa direzione" ha commentato Giuliano Maddalena, amministratore Delegato TWM s.c.p.a. e SAFE s.c.p.a.

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Intervento di Tiziano Brembilla, presidente di Assorecuperi

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L'ingegner Luca Proietti, direttore generale della Direzione Economia Circolare e Bonifiche del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica

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Federico Ninni, colonnello dei Carabinieri, Tutela Ambientale e Noe

03/04/26
Categoria: Area media

Tipologia: Dalle associazioni

 
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