Al via “Unbarrier” il progetto per rendere l’ospitalità più accessibile e inclusiva partendo dalla città di Milano
09/03/26 -Un progetto ideato da YAM112003 e Just People che mette a disposizione soluzioni operative e formazione dedicata, con l’adesione dei primi brand partner - Levoni, Sanbittèr e Miscusi -, per aiutare i locali a superare barriere fisiche e culturali e costruire spazi davvero aperti a tutte le persone.
Rendere accessibile un bar, un ristorante, un locale significa rendere più accessibile la città stessa, perché è negli spazi di incontro quotidiano che si misura il grado di inclusione di una comunità. Con questa visione nasce UNBARRIER, il progetto a cura di YAM112003 e Just People presentato oggi presso Combo Milano in occasione della conferenza stampa di lancio, con il patrocinio del Comune di Milano e di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza.
Il nome stesso racchiude il senso dell’iniziativa. UNBARRIER è una parola che vuole esprimere un’azione proattiva: significa superare, agire, cambiare. Non si tratta solo di eliminare una barriera fisica, ma di una presa di posizione da parte di chi sceglie di aderire al progetto, trasformando l’accessibilità in impegno visibile e condiviso.
UNBARRIER è un percorso concreto che supporta bar, ristoranti e locali nel diventare sempre più inclusivi, integrando interventi strutturali, strumenti operativi e formazione in un approccio organico alla Diversity, Equity & Inclusion.
L’iniziativa mette a disposizione degli esercenti strumenti per migliorare l’accessibilità degli spazi e dell’esperienza di consumo. Tra questi, rampe mobili per il superamento di gradini di ingresso; QR code in braille per accedere ai menu in formato digitale accessibile; supporti studiati per favorire stabilità e autonomia, come vassoi utilizzabili in sicurezza anche da persone in carrozzina; e, dove necessario, tavoli dedicati per una fruizione dello spazio più agevole. I locali saranno inoltre forniti di stim toys (strumenti sensoriali) per persone con neurodivergenza.
A questi interventi, a cui ne seguiranno altri nelle prossime fasi di progetto, si affiancano momenti formativi dedicati al personale dei locali, focalizzati su inclusione, accoglienza e superamento dei bias, oltre a moduli introduttivi alla Lingua dei Segni Italiana per facilitare l’interazione con persone sorde. Un insieme coordinato di azioni che rende l’accessibilità non un principio astratto, ma una pratica quotidiana e riconoscibile.
L’urgenza di un progetto come UNBARRIER è evidente nei numeri. In Europa oltre il 27% della popolazione vive con una disabilità, più di una persona su quattro [Eurostat 2023]: una quota significativa di cittadine e cittadini per cui l’accesso ai luoghi della socialità non può essere dato per scontato.
E addirittura nel 2025 in Italia solo il 41% degli edifici scolastici è risultato pienamente accessibile alle persone con disabilità [ISTAT, Rapporto sull’inclusione scolastica 2025].
Eppure, sappiamo che l’inclusione non è più un tema marginale, ma una richiesta esplicita che attraversa la società e ridefinisce le aspettative anche nei confronti delle imprese. Infatti, 7 persone su 10 scelgono con convinzione o preferiscono brand che promuovono l'inclusione [Diversity Brand Index 2025].
In un momento in cui Milano è al centro dell’attenzione internazionale con le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 in corso, il tema dell’accessibilità assume un significato ancora più evidente. L’accoglienza diventa un elemento distintivo per il territorio e per il sistema dell’ospitalità, chiamato a rispondere in modo strutturato e continuativo alle esigenze di una società sempre più attenta all’equità e alla partecipazione non solo nei confronti delle persone con disabilità, ma anche anziani, famiglie con passeggini, persone con disabilità temporanee o invisibili.
Levoni, Sanbittèr e Miscusi sono i primi brand che aderiscono a UNBARRIER, riconoscendo nell’accessibilità un elemento strategico per lo sviluppo del settore e per l’evoluzione dell’offerta. La loro partecipazione rappresenta un passaggio fondamentale per tradurre l’impegno verso interventi volti all’inclusione all’interno degli spazi dell’ospitalità.
Grazie anche al coinvolgimento di questi partner, il progetto prende avvio con una prima rete di locali pilota che hanno scelto di mettersi in gioco: Combo Milano; un primo ristorante Miscusi; Dry Milano e Morsettificio in collaborazione con Levoni e Le Biciclette insieme a Sanbittèr. Spazi reali, aperti al pubblico, in cui il percorso UNBARRIER può tradursi fin da subito in esperienza concreta.
«Il progetto nasce dall’integrazione delle competenze strategiche, creative e produttive delle nostre due agenzie, con l’obiettivo di mettere le nostre skill al servizio di un valore sociale tangibile» dichiarano Alessia Tousco, Managing Director Production Hub & Founder YAM112003 e Antonio Ferrara, CEO Just People.
«L’accessibilità all’interno di negozi, bar e ristoranti è un tema fondamentale per permettere a tutte le persone di fruire liberamente delle opportunità che offre la città, di rispondere ai bisogni di tutti i cittadini, migliorando le esperienze di consumo e adeguando gli spazi e le sedi alle diverse necessità. – dichiara l’assessora allo Sviluppo economico e alle Politiche del lavoro del Comune di Milano, Alessia Cappello - Perciò crediamo in questo progetto che mira a diffondere l’approccio alla diversità nella vasta rete del commercio cittadino anche con momenti di formazione al personale e alle persone addette alle vendite e all’accoglienza. Questo tema è anzitutto un tema culturale e quindi legare interventi strutturali a interventi formativi credo sia la strada giusta per avviare un cambiamento effettivo».
«UNBARRIER ha il merito di mettere insieme due anime di Milano: quella che fa della città aperta e inclusiva la propria ambizione quotidiana e quella che si rimbocca le maniche e prende l’iniziativa per costruire azioni concrete che mettono in moto un cambiamento reale. Un impegno che vede la società civile, il tessuto sociale e produttivo e le istituzioni camminare fianco a fianco per rendere la città sempre più accessibile per tutti e tutte», commenta l'assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano, Lamberto Bertolè.
«Patrociniamo UNBARRIER – e segnaleremo le opportunità di questo progetto – perché crediamo che Milano debba essere sempre più accessibile, inclusiva e quindi più attrattiva. E questi sono anche i giorni delle Paralimpiadi – afferma Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza – Già anni fa dall’approvazione del Regolamento Edilizio in materia di accessibilità ai servizi, alle attività commerciali e ai pubblici esercizi, abbiamo creduto nella collaborazione con il Comune attuando anche iniziative di convenzioni per gli associati a condizioni agevolate. Molto resta ancora da fare, ma oggi i nostri pubblici esercizi associati sono informati di tutte le norme e, se del caso, affiancati nella presentazione delle pratiche. L’accessibilità non è solo un adempimento: è anche un vantaggio competitivo».
Con la conferenza stampa del 9 marzo si apre una fase destinata ad ampliarsi nei prossimi mesi, con l’estensione della rete di locali e partner coinvolti e l’obiettivo di consolidare un modello replicabile capace di generare impatto reale sul territorio.
www.unbarrier.it IG: @unbarrier_
Valentina Corti Chiara Cazzaniga
valentina.corti@yam112003.com chiara.cazzaniga@yam112003.com
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