ALI Milano: sull’Albo delle librerie di quartiere e sul Fondo editoria libraria una scelta che divide il settore e penalizza librai qualificati
20/12/25 -ALI Milano, l’Associazione librai, esprime forte preoccupazione e netto dissenso rispetto all’orientamento del Comune di Milano (espresso da una recente delibera approvata dalla Giunta Comunale) che ha definito la destinazione dei finanziamenti ministeriali assegnati al Sistema Bibliotecario di Milano nell’ambito del Fondo editoria libraria (istituito ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del Decreto-Legge 27 dicembre 2024 n. 201).
La scelta dell’Amministrazione comunale di destinare il 90% delle risorse pubbliche esclusivamente agli esercizi iscritti all’“Albo delle librerie milanesi di quartiere” introduce, infatti, una distinzione artificiale e profondamente iniqua all’interno del settore, creando di fatto librerie di serie A e librerie di serie B.
Pur riconoscendo il valore delle librerie di quartiere come presidi culturali e sociali, ALI Milano contesta con forza un’impostazione che concentra la quasi totalità delle risorse pubbliche su una platea ristretta, escludendo librerie qualificate che operano da anni sul territorio cittadino e che contribuiscono quotidianamente alla promozione della lettura, alla vitalità culturale dei quartieri e alla tenuta sociale della città.
Si tratta di una scelta che divide il settore invece di rafforzarlo, alimentando una contrapposizione impropria tra le imprese, quando la realtà del mondo librario milanese è fatta di professionalità diffuse, pluralità di modelli e impegno costante, indipendentemente dall’iscrizione a un Albo.
In particolare, ALI Milano rileva che la delibera:
- esclude arbitrariamente librerie qualificate, attive da anni sul territorio e riconosciute dai lettori come veri presìdi culturali;
- trasforma risorse ministeriali destinate al sostegno dell’editoria in uno strumento discrezionale, subordinandone l’accesso a scelte politiche e amministrative anziché a criteri oggettivi e di merito;
- mette a rischio la pluralità dell’offerta libraria cittadina, penalizzando realtà che, pur non rientrando nell’Albo, svolgono un ruolo essenziale nella diffusione della cultura e nella promozione della lettura.
ALI Milano ribadisce che le risorse pubbliche destinate alla promozione della lettura devono essere accessibili all’intero comparto librario attraverso criteri equi, inclusivi e proporzionati, capaci di valorizzare tutte le librerie qualificate.
Per queste ragioni ALI Milano chiede al Comune di Milano una revisione urgente dell’impianto complessivo delle misure adottate, affinché i fondi ministeriali destinati all’editoria e alla lettura siano realmente utilizzati come strumento di crescita condivisa e non come fattore di divisione.
ALI Milano conferma la propria disponibilità a un confronto costruttivo con l’Amministrazione comunale, ma ribadisce con fermezza che la promozione della lettura non può e non deve passare attraverso politiche che creano esclusioni e discriminazioni all’interno del mondo delle librerie.
Milano, 20 dicembre 2025
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