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I Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si chiudono con risultati straordinari sia dal punto di vista sportivo sia per la grande partecipazione del pubblico. Uno dei momenti più significativi è stato il nuovo record di spettatori registrato per la finale del torneo di Para Ice Hockey tra Stati Uniti e Canada, che ha raggiunto quota 11.500 biglietti venduti alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena.
Questo dato supera il precedente primato stabilito nella partita del turno preliminare tra Stati Uniti e Italia, che aveva già registrato quasi 9.000 biglietti venduti. L’Arena è diventata così uno dei luoghi simbolo delle Paralimpiadi, grazie a un’atmosfera coinvolgente creata da famiglie, scolaresche, tifosi e appassionati arrivati da diversi paesi.
Oltre al Para Ice Hockey, tra gli sport più seguiti si sono distinti anche il Para Alpine Skiing e il Wheelchair Curling, confermando il grande interesse internazionale verso le discipline paralimpiche. In generale, il pubblico dei Giochi è stato composto per il 67% da spettatori italiani, mentre il restante 33% proveniva dall’estero, in particolare da Stati Uniti, Germania, Canada e Francia.
Dal punto di vista sportivo, i Giochi hanno visto la partecipazione di 611 atleti paralimpici accompagnati da 84 guide, provenienti da 55 delegazioni. Le competizioni si sono svolte in 6 discipline paralimpiche, suddivise in 3 cluster e ospitate in 5 venue di gara.
In totale si sono disputate 66 sessioni sportive, con oltre 300 ore di competizioni trasmesse in diretta e circa 150 ore di allenamenti ufficiali. Durante i Giochi sono state assegnate 412 medaglie, mentre cinque Comitati Paralimpici Nazionali (Haiti, Macedonia del Nord, Montenegro, Portogallo ed El Salvador) hanno partecipato per la prima volta a un’edizione invernale.
Fondamentale è stato anche il supporto tecnico agli atleti. L’azienda Ottobock ha fornito assistenza attraverso il Service Center, effettuando oltre 370 interventi di riparazione su protesi, carrozzine e attrezzature sportive, strumenti indispensabili per permettere agli atleti di gareggiare nelle migliori condizioni. Gli interventi più frequenti hanno riguardato proprio le discipline di Para Ice Hockey e Para Alpine Skiing.
Gli atleti, insieme alle loro guide e agli staff, hanno soggiornato nei tre Villaggi Paralimpici di Milano, Cortina e Predazzo, che hanno ospitato complessivamente 1.823 residenti. Nei villaggi erano presenti diversi servizi pensati per il benessere degli ospiti, tra cui aree relax e gaming, fitness center, supporto psicologico e spazi social. I numeri dei consumi giornalieri raccontano anche la vita quotidiana all’interno dei villaggi: circa 220 kg di pasta, 4.000 uova, 2.800 caffè, 30 kg di Grana Padano e 1.000 porzioni di tiramisù servite ogni giorno.
Un contributo fondamentale al successo dell’evento è arrivato anche dai volontari. Il Team26 ha coinvolto 4.600 volontari, tra cui 155 persone con disabilità, impegnati in 60 ruoli diversi distribuiti in 27 aree funzionali.
Grande attenzione è stata dedicata anche al tema dell’accessibilità, uno degli obiettivi centrali dell’organizzazione dei Giochi. In tutte le venue sono state introdotte soluzioni inclusive come audiodescrizioni, sottotitoli, lingua dei segni, sistemi induction loop per persone con apparecchi acustici, quiet rooms e cuffie antirumore. Inoltre, sono stati attivati piani d’azione locali in 2 regioni, 2 province e 8 comuni per migliorare i servizi e le infrastrutture accessibili.
Durante i Giochi oltre 300.000 persone hanno utilizzato i servizi di trasporto dedicati, supportati da 140 autobus accessibili e 35 veicoli attrezzati, che sono rimasti in dotazione agli enti locali anche dopo la fine dell’evento.
Con numeri record, grande partecipazione del pubblico e un forte impegno per l’inclusione, le Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si chiudono quindi lasciando un’eredità importante: non solo risultati sportivi, ma anche un messaggio di accessibilità, partecipazione e valorizzazione dello sport per tutti.
17/03/26








