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Un pezzo importante dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 trova la sua casa all'interno della piscina Cozzi di viale Tunisia a Milano. È stato infatti trasferito, nell'atrio della storica vasca gestita da Milanosport, il Murale della Tregua Olimpica: due grandi pannelli autoportanti che durante i Giochi hanno raccolto, oltre alle firme degli atleti e delle atlete che hanno alloggiato al Villaggio olimpico di Milano, anche quelle del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) Kirsty Coventry.
Lo scorso novembre, l'Assemblea Generale dell'ONU ha approvato all'unanimità la Risoluzione che chiedeva l'instaurazione di un periodo di Tregua Olimpica, che è iniziato il 30 gennaio per chiudersi il 22 marzo. Come da tradizione del CIO, all'interno del Villaggio olimpico è stato installato il murale della Tregua Olimpica, su cui atleti e delegazioni da tutto il mondo hanno avuto la possibilità di lasciare, oltre alla propria firma, anche dei messaggi a sostegno della pace e dell’inclusione attraverso lo sport.
"Portare il Murale della Tregua Olimpica all'interno di un impianto di Milanosport e in particolare nella storica piscina Cozzi - sottolinea l'assessore allo Sport del Comune di Milano Martina Riva - significa consegnare alla città non solo un simbolo dei Giochi, ma un’eredità viva dei loro valori più profondi. Le firme degli atleti, insieme a quelle delle massime istituzioni, raccontano un messaggio universale di pace, rispetto e fratellanza che vogliamo resti visibile e accessibile a tutti, ogni giorno. In questo modo Milano continuerà a custodire e a vivere lo spirito dei Giochi".
"Siamo orgogliosi - aggiunge il presidente e direttore generale di Milanosport, Lorenzo Lamperti - che la Piscina Cozzi ospiti oggi questa testimonianza concreta del messaggio universale di pace, rispetto e dialogo che ha accompagnato i Giochi. La presenza di firme come quella del Presidente della Repubblica e dei rappresentanti del movimento olimpico internazionale, oltre a quelle degli atleti e delle atlete, è un segno tangibile del valore e della portata di questa iniziativa.”
"Il Murale della Tregua - dichiara Diana Bianchedi, Chief Strategy Planning and Legacy Officer di Fondazione Milano Cortina 2026 - rimarrà un simbolo e un ricordo non solo dei Giochi di Milano Cortina 2026, ma anche dell'illustre esempio delle atlete e degli atleti che, nonostante le loro differenze, provenendo da Paesi, culture e religioni diverse, vivono e convivono nel villaggio olimpico. Questo muro rappresenta una testimonianza tangibile della straordinaria forza dei valori olimpici e paralimpici, dimostrando che l'unità può prevalere su qualsiasi barriera".
01/04/26









