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Sono in totale 47 i gruppi provenienti da tutto il mondo che si sono presentati al concorso per il ridisegno dell’ex scalo di Porta Romana in vista delle Olimpiadi 2026. Tra questi, 6 hanno passato la prima scrematura, entrando così nella seconda fase di selezione che dovrebbe concludersi il 31 marzo 2021 con la comunicazione del progetto vincitore.

I gruppi rimasti in gara sono: BIG - Bjarke Ingels Group; Cobe A/S; John McAslan + Partners; Outcomist con Diller Scofidio + Renfro e Carlo Ratti Associati; Skidmore, Owings & Merrill con Michel Desvigne Paysagiste; Studio Paola Viganò con Inside Outside e F&M Ingegneria. Inizialmente avrebbero dovuto essere solamente 5 i finalisti, tuttavia il numero è stato incrementato a 6 su proposta del soggetto banditore in considerazione della qualità eccellente rilevata dalla giuria nelle analisi delle candidature. Il masterplan selezionato al termine della seconda fase sarà oggetto di una fase di dibattito pubblico, previsto dall’Accordo di Programma, e di un’analisi tecnica delle osservazioni condotta congiuntamente dal Soggetto Banditore e dal Comune, che potranno contribuire a integrare ed elaborare il progetto presentato.

L’area in questione, che è stata acquistata per 180 milioni di euro dalla cordata Coima Sgr - Covivio - Prada, comprende una superficie di circa 200.000 mq e sarà oggetto nei prossimi anni di una riqualificazione completa.  La rigenerazione porterà con sè un parco di circa 100mila mq attorno al quale sorgeranno uffici e residenze. All’interno dello scalo Coima costruirà il Villaggio Olimpico di Milano Cortina 2026 che, una volta finito l’evento, sarà trasformato in uno studentato da mille posti letto. Inoltre, Prada Holding realizzerà un edificio a uso laboratorio e uffici per estendere le sue attività già presenti nell’area mentre Covivio realizzerà funzioni a uso ufficio e servizi.

Chi sono i finalisti rimasti in gara:

  • OUTCOMIST, Diller Scofidio + Renfro, PLP Architecture, Carlo Ratti Associati - Mette insieme nomi di grande importanza: da Carlo Ratti (architetto- ingegnere che ha firmato il masterplan di MIND e del campus della Statale) allo studio statunitense Diller Scofidio + Renfro (autore dell’High Line  di New York), dal paesaggista Andreas Kipar con Land ai londinesi di Outcomist fino allo studio Zoppini che ha disegnato anche l'arena olimpica di Santa Giulia e con Populous uno dei due progetti, la Cattedrale, in corsa per il San Siro bis.
  • BIG - Bjarke Ingels Group – gruppo guidato dai danesi che a Citylife hanno immaginato l'ultimo tassello del quartiere, ovvero quel "portale" a forma di mezza luna che nascerà tra i grattacieli.
  • Skidmore, Owings & Merrill - di cui tra gli altri fanno parte Som, la multinazionale americana, un gigante, con progetti in mezzo mondo, e il paesaggista francese Michel Desvigne;
  • John McAslan + partners – britannici, autori di musei e edifici in diversi Paesi, anche della stazione di King Cross a Londra.
  • Cobe A/S - un collettivo danese con diversi masterplan nel portfolio
  • Paola Viganò – urbanista italiana insieme a: Inside Outside, OFFICE KGDVS, Piovenefabi, Ambiente Italia, F&M Ingegneria, TPS PRO, Antonella Faggiani - Smart Land Srl.
19/01/21
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Milano Provincia

 
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