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La storia delle Olimpiadi Invernali in Italia inizia con Cortina D’Ampezzo. Nel 1939 l’Italia superò la concorrenza di Oslo e Montréal e vinse l’organizzazione dei Giochi olimpici invernali che si sarebbero dovuti svolgere nel 1944. La candidatura di Cortina d’Ampezzo fu fortemente sostenuta dal conte Alberto Bonacossa, grande sportivo italiano, che incoraggiò l’amministrazione comunale a proporre la Perla delle Dolomiti per la manifestazione a cinque cerchi. Tuttavia, a causa del protrarsi della Seconda guerra mondiale i Giochi non ebbero mai luogo, proprio come l’edizione precedente del 1940 assegnata alla Germania (dopo Giappone e Svizzera). La seconda candidatura di Cortina avvenne nel 1946 con una delegazione condotta anche in questo caso dal conte Bonacossa, ma con uno scarto di soli due voti fu Oslo ad aggiudicarsi la vittoria.

L’occasione per Cortina si ripresentò infine alcuni anni più tardi, nel 1956, quando finalmente la città veneta - vincendo contro Colorado Springs, Montréal e Lake Placid - poté ospitare i VII Giochi olimpici invernali (conosciuti anche come Cortina ’56) dal 26 gennaio al 5 febbraio. Parteciparono in tutto 821 atleti provenienti da 32 nazioni - 65 italiani, di cui 53 uomini e 12 donne - che si sfidarono in 24 competizioni differenti (nei giochi olimpici di Pyeonchang del 2018 sono state 102).

L’edizione di Cortina ‘56 fu un vero successo e certamente un evento straordinario per l’Italia. Grazie ai finanziamenti del CONI e del governo italiano vennero costruite e potenziate le infrastrutture necessarie per raggiungere Cortina, che sommate all’efficienza degli impianti di gara, garantirono l’ottima riuscita dell’Olimpiade. Per la prima volta in Italia vennero trasmesse in televisione dalla RAI. Questo fu anche l’origine di un episodio passato alla storia: durante la cerimonia di inaugurazione venne scelto come ultimo tedoforo il pattinatore Guido Cairoli che dovette percorrere gli ultimi metri prima del tripode pattinando sul ghiaccio; per esigenze televisive del tempo fu necessario posizionare proprio sulla pista di ghiaccio un grosso cavo che, però, non venne notato da Cairoli il quale, davanti alle telecamere, cadde proprio negli ultimi metri del suo percorso. Fortunatamente l’incidente non ebbe conseguenze e Cairoli riuscì a mantenere accesa la fiamma olimpica. Un altro evento degno di nota ha come protagonista l’atleta azzurra Giuliana Minuzzo, bronzo nella discesa libera di Oslo 1952: fu proprio lei a leggere il giuramento olimpico a nome di tutti gli atleti partecipanti, la prima donna nella storia.

L’unione Sovietica si posizionò al primo posto nel medagliere di Cortina ’56 con un totale di 16 medaglie (7 ori, 3 argenti e 6 bronzi). L’Italia arrivò ottava con tre medaglie. Lamberto Dalla Costa, assieme al compagno Giacomo Conti, vinsero nel bob a due l'unico oro del medagliere azzurro, precedendo l'altra coppia azzurra Eugenio Monti-Renzo Alverà. La terza medaglia fu vinta con il bob a quattro.

I Giochi Olimpici Invernali nacquero ufficialmente nel 1925 quando, a seguito della 24ª sessione del CIO tenutasi a Lisbona, venne deciso di designare retroattivamente la settimana internazionale degli sport invernali di Chamonix (1924) come la prima edizione dei Giochi Olimpici Invernali.

13/04/21
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Milano Provincia

 
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