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La condotta di porre in vendita il pane ed i prodotti da forno su area pubblica privi di protezione ed esposti, perciò, all’inquinamento ambientale e agli agenti atmosferici comporta la responsabilità del commerciante per la fattispecie di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b) della legge 283/1962, ovvero, distribuzione, per il consumo, di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione.

La Corte di Cassazione afferma che la situazione di “cattivo stato di conservazione”, prevista dall’anzidetto articolo 5 lett. b), si configura ogniqualvolta le sostanze alimentari, pur potendo essere ancora perfettamente genuine e sane, si presentano mal conservate e cioè messe in vendita senza l’osservanza delle prescrizioni di leggi, e/o di regolamenti dirette a prevenire il pericolo di una loro precoce degradazione, contaminazione, o, comunque alterazione del prodotto.

Il testo sella sentenza è disponibile presso la segreteria della Direzione Affari Legali e Legislazione d’Impresa.

 

21/03/19
Categoria: Supporto fiscale e legale

Tipologia: Scenario nazionale