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 Qualora un contratto di locazione venga dichiarato nullo, pur conseguendo in linea di principio a tale dichiarazione, il diritto, per ciascuna delle parti contraenti, di ripetere la prestazione effettuata, tuttavia, l’inquilino che abbia goduto dell'immobile non può pretendere la restituzione dei corrispettivi versati per tale godimento, in quanto ciò comporterebbe un non ammissibile arricchimento senza causa a danno del locatore.

 

Il testo dell’ordinanza della  Corte di Cassazione – sezione III Civile - n° 3971 del 2/2/2019, che ha statuito detto principio, è disponibile presso la Segreteria della Direzione Affari Legali e Legislazione d’Impresa.

 

01/03/19
Categoria: Supporto fiscale e legale

Tipologia: Scenario nazionale