Valorizzare gli antiquari e l’antiquariato: il Concorso letterario di FIMA
Seconda edizione: entro il 12 luglio la consegna dei racconti - A novembre la premiazione a Palazzo Bovara (il Circolo del commercio di Confcommercio Milano)
Seconda edizione del concorso letterario “Antiquario, Protagonista di Arte e Cultura”, istituito da FIMA, la Federazione Italiana Mercanti d’Arte, e dedicato ai racconti inediti, in collaborazione con Il Giornale dell’Arte e Confcommercio. Il Concorso vuole promuovere, attraverso la creatività letteraria, il mondo dell’antiquariato e la figura professionale dell’antiquario. Un mondo, quello dell’antiquariato, ponte prezioso tra passato e presente, custodia di memoria collettiva, tradizioni e saperi.
“Oggi il mercante d’arte – spiega il presidente di FIMA Fabrizio Pedrazzini - non può che essere serio e preparato o non è in grado sopravvivere in un ambiente diventato molto selettivo, in continuo confronto con un collezionista sempre più attento, scrupoloso e informato. L’antiquario è un professionista specializzato in ricerca, selezione, studio e vendita di oggetti d’arte e di antiquariato - mobili, dipinti, sculture, libri rari o arti decorative - che interpreta, contestualizza e spesso ‘salva’ opere che, altrimenti, andrebbero perdute. E’ un mediatore tra passato e presente, con competenze che spaziano dalla storia dell’arte al mercato nazionale ed internazionale”: con il concorso letterario i partecipanti scriveranno della figura professionale dell’antiquario “con l’obiettivo – conclude Pedrazzini - di mettere in mostra la peculiarità di questo lavoro e la passione necessaria per esercitarlo”.
Per svolgere il mestiere dell’antiquario servono capacità molto specifiche: conoscenza storico-artistica per poter riconoscere epoche, stili e autori, occhio critico per distinguere originali da copie o falsi, capacità di ricerca per ricostruire la provenienza di un’opera, competenze di mercato per valutare prezzi e tendenze, e una fitta rete di relazioni per lavorare con collezionisti, gallerie e case d’asta.
Oltre all’aspetto commerciale, l’antiquario ha una funzione culturale importante: tutela il patrimonio storico, contribuisce alla circolazione delle opere, aiuta musei e collezionisti a costruire raccolte coerenti; in alcuni casi, lavora a stretto contatto con istituzioni pubbliche e organismi di tutela. Il lavoro quotidiano dell'antiquario mira a dare nuova vita ai fasti di epoche passate, di cui le opere diventano testimonianze degne di essere tramandate per generazioni.
Per Arnaldo Pavesi, segretario Generale FIMA, il successo di partecipazione ottenuto dal primo Concorso “ci fa ben sperare per un’adesione ancora più numerosa”. L’auspicio è che dai racconti emerga “un antiquario aderente alla realtà, con i tratti più concreti e più realistici, quella di un professionista al passo con i tempi che sa usare la tecnologia al servizio della sua esperienza per dare alla sua clientela certezze ed emozioni”.
Le modalità del Concorso
Concorrono al Premio: racconti inediti, originali e che, pur avendo partecipato ad altri concorsi, non siano risultati vincenti. Tre saranno i premi: 1° premio 1.000 euro, 2° premio 750 euro, 3° premio 500 euro più sette menzioni speciali (alle menzioni speciali sarà saranno consegnati attestati di merito).
I racconti devono essere inviati fino alle 23:59 del 12 luglio via mail all’indirizzo fima@unione.milano.it.
La Giuria del Concorso, coordinata dal presidente FIMA Pedrazzini, sarà composta da 3 rappresentanti de Il Giornale Dell’Arte, tre rappresentanti di Confcommercio e tre di FIMA: verranno valutate le 10 opere ritenute meritevoli, indicando le prime 3 classificate. Il giudizio della Giuria sarà inoppugnabile ed insindacabile in qualsiasi sede. I racconti vincitori saranno pubblicati su Il Giornale dell’Arte.
La cerimonia di premiazione del Concorso avrà luogo a novembre a Palazzo Bovara (il Circolo del commercio di Confcommercio Milano, in corso Venezia 51)








