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Riparte l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi: il programma di quest'estate

Nella "Fase 3" di Milano ritorna anche la musica dal vivo e riparte con un'intensa programmazione estiva (dedicata a Beethoven) l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

Si parte mercoledì 1° luglio e giovedì 2 luglio 2020 a Milano con replica a Lecco venerdì 3 luglio col più imponente dei concerti per pianoforte e orchestra scritti dal genio di Bonn: il Quinto Concerto, detto “Imperatore”, in Mi bemolle maggiore op.73. LaVerdi ha il privilegio d’inaugurare questa rassegna speciale accogliendo sul palco Alexander Romanovsky, nel doppio ruolo di solista e direttore. Forse il miglior modo di aprire le ‘danze’: una composizione che rappresenta il trionfo della vita, valorizzata dall’esperienza e dal talento indiscusso di uno dei più importanti pianisti degli ultimi decenni.
Non di certo l’unico nome che spicca in una programmazione di altissima qualità: la seconda settimana del mese, mercoledì 8 e giovedì 9 a Milano, venerdì 10 a Lecco, laVerdi ospita il Alexander Lonquich che di Beethoven offrirà al pubblico la sua interpretazione da direttore e da solista: la Seconda sinfonia in Re maggiore op.36, oltre al Quarto Concerto per pianoforte e orchestra in Sol maggiore op.58, due lavori accomunati da un carattere luminoso e pieno di energia vitale.
Con estremo piacere l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, nell’ambito della terza settimana di luglio, si ricongiunge in un abbraccio caloroso a Claus Peter Flor, suo Direttore Musicale. Al suo fianco, Benedetto Lupo, graditissimo ritorno dopo alcuni anni di assenza: sarà lui esibirsi come solista per il Terzo Concerto per pianoforte e orchestra in Do minore op.37, in programma mercoledì 15, giovedì 16 con replica a Lecco venerdì 17 luglio. A fare da pendant a questo splendido lavoro per solista e orchestra sarà la Prima Sinfonia in Do maggiore op.21, sempre sotto la bacchetta del Maestro Flor, che in comune col Terzo concerto ha l’anno di composizione: il 1800.
Mercoledì 22, giovedì 23 e venerdì 24 (Lecco) gli strumentisti de laVerdi dipingono il carattere titanico beethoveniano par excellence: la Terza Sinfonia in Mi bemolle maggiore op.55 (Eroica) e l’Ouverture di Egmont, in Fa minore op.84, sempre sotto la guida del Direttore Musicale Claus Peter Flor.
Federico Colli, giovane talento brillantemente affermato nel panorama internazionale, sarà impegnato insieme a Flor e a laVerdi nell’esecuzione del Secondo Concerto per pianoforte e orchestra in Si bemolle maggiore op.19, scritto da un Beethoven di soli 19 anni. A completare il programma di mercoledì 29 e giovedì 30 luglio all’Auditorium di Milano, una sinfonia accomunata al Secondo concerto per un’affinità di tonalità: la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore Op. 60.
L’apertura del mese di agosto viene affidata alla Seconda versione dell’Ouverture Leonore in do maggiore op. 72a, accoppiata alla meravigliosa Sinfonia n.6 in Fa maggiore op.68 “Pastorale”. Un programma che verrà eseguito dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi insieme a Claus Peter Flor mercoledì 5 e giovedì 6 agosto all’Auditorium di Milano e venerdì 7 agosto a Lecco.
Conclude il ciclo dei concerti pianistici un altro giovane talento della tastiera, dalla scorsa stagione Giovane Artista Residente della Fondazione: Luca Buratto che mercoledì 19 e giovedì 20 agosto farà risuonare l’Auditorium di Milano del suo suono cristallino, nell’esecuzione del Primo Concerto per pianoforte e orchestra in Do maggiore op.15, guidato da Claus Peter Flor che, nella seconda parte del programma, offrirà al pubblico la Settima Sinfonia in La maggiore op.92.
Mercoledì 26 e giovedì 27 agosto all’Auditorium di Milano, e venerdì 28 agosto a Lecco Flor e laVerdi offrono il primo e unico dittico sinfonico della programmazione: la Quinta Sinfonia in Do minore op.67 e l’Ottava Sinfonia in Fa maggiore op.93. Preludio al gran finale di una rassegna speciale in questa estate di rinnovata vitalità: la Nona Sinfonia di Beethoven sul palco dell’Estate Sforzesca.
Il monumento sonoro che rappresenta la Sinfonia n.9 in re maggiore op.125 costituisce il vero coronamento: sia dal punto di vista musicale, essendo questa l’ultima sinfonia scritta da Beethoven, e dunque perfettamente aderente al ruolo di chiusura di un ciclo, sia dal punto di vista morale, essendo la composizione che forse più di ogni altra mostra un senso catartico della musica che, nell’arco dei quattro movimenti, si sviluppa dialetticamente fino al finale, metafora di questo anno davvero particolare che ai mesi di clausura sostituisce la forza di una rinascita piena di gioia, appunto, e di speranza.
Nei mesi di luglio e agosto, inoltre, laVerdi non mancherà di offrire il suo contributo anche all’obiettivo comune di ripensare a una cultura più diffusa e meno concentrata, non lontana, facilmente raggiungibile e a portata di mano, che faccia i conti con le esigenze della mobilità cittadina e che tenga conto delle necessità di distanziamento.
In questa prospettiva, quasi a completare questa avvincente epopea beethoveniana, l’Orchestra Sinfonica di Milano organizzerà alcuni concerti diffusi, in varie zone della città di Milano, a ribadire con vigore il suo obiettivo di esserne una delle colonne sonore. I dettagli e le date di queste iniziative verranno comunicate durante le prossime settimane.

IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO SULLA RIPARTENZA

DELL'ORCHESTRA SINFONICA DI MILANO GIUSEPPE VERDI

 

 

 

24/06/20
Categoria: Area media

Tipologia: Milano Provincia