Presentato il 36° rapporto Milano Produttiva della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi: sistema delle imprese resiliente e competitivo, a dispetto di crisi energetiche e geopolitiche globali
Nel 2025 l’economia nei territori di Milano, Monza Brianza e Lodi registra un tasso di crescita del + 0,7% - superiore al dato nazionale.
È stato presentato il Rapporto annuale “Milano Produttiva”, realizzato dal Servizio Studi Statistica e Programmazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, giunto quest’anno alla sua 36esima edizione.
Nella prima parte del Rapporto dedicata all’economia dei territori della macroarea emerge che nel 2025 l’andamento economico delle province di Milano, Monza Brianza e Lodi segna una crescita pari allo 0,7%, contenuta, benché sopra il dato nazionale (0,5%), e di segno positivo rispetto al 2024, nonostante un clima di forte incertezza legata a crisi energetiche e geopolitiche mondiali che le aziende hanno dovuto affrontare durante tutto il corso dell’anno. Questo incremento è trainato soprattutto dal comparto dei servizi (+0,7%) e, in parte minore, dall’industria (+0,4%). Le elaborazioni del Servizio Studi, Statistica e Programmazione su dati Prometeia aggiornati al primo trimestre indicano che la crescita del PIL nell’area Mi-Lo-MB risulti stabile su livello +0,7% anche per l’anno in corso. La macroarea che comprende Milano e la sua Città Metropolitana, insieme alle province di Monza Brianza e Lodi, si conferma terreno fertile per la nascita di nuove imprese: il saldo tra iscrizioni ex novo e cancellazioni registra nel 2025 un aumento di 10.007 unità (superiore al 2024, quando il numero ammontava a 8.428), con un tasso di crescita del +2,1%, superiore al dato nazionale (+0,96%) e a quello lombardo (+1,41%). A trainare il bilancio è il capoluogo lombardo, con un saldo positivo di 9.179 imprese. In numero assoluto, nel territorio della Città Metropolitana di Milano risultano 26.262 nuove imprese iscritte nel 2025 (erano state 25.099 nel 2024), con un contributo minore, ma significativo, anche dalle province di Monza Brianza (4.514 imprese) e Lodi (922 imprese).
I dati del primo semestre 2026 della macroarea indicano 17.555 nuove iscrizioni e 13.792 cessazioni, con un saldo positivo di 3.763 (+0,8%). Anche quest’anno il numero maggiori di iscrizioni si registra a Milano dove sono ben 14.198 con un saldo attivo di 3.336 nuove imprese a fronte di 10.862 cessazioni.
“Nonostante tensioni e forte incertezza a livello internazionale, l’economia milanese si dimostra solida e competitiva. La crescita è trainata soprattutto dal settore dei servizi. Aumenta il numero delle imprese e diminuisce il tasso di disoccupazione. Resta, tuttavia, il nodo dell’energia ancora troppo costosa. Ecco perché è urgente puntare sullo sviluppo delle rinnovabili e sul nucleare" ha commentato Carlo Sangalli, Presidente della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

Sul fronte del commercio estero, le province di Milano, Monza Brianza e Lodi hanno movimentato complessivamente oltre 78 miliardi di euro di merci esportate (-1,2% rispetto al 2024) e 110 miliardi di euro per le importazioni (+3,3%) nel 2025, rappresentando rispettivamente il 12,2% e il 18,6% del totale italiano. Milano rimane sul gradino più alto del podio, confermandosi prima provincia in Italia per esportazioni (56 miliardi) e importazioni (87,9 miliardi), nonostante nel 2025 abbia registrato una flessione nell’export (-2,8%), così come la provincia di Lodi (-4,4%). Monza e Brianza risulta invece l’unico territorio in controtendenza, con un export in crescita del 7%, arrivando a quota 15,4 miliardi nel 2025, grazie ai settori farmaceutico e dei prodotti in metallo.
La seconda parte del Rapporto, intitolata “La questione energetica e la sfida per la competitività”, pone al centro dell’analisi il tema dell’energia e delle fonti di approvvigionamento quali fattori cruciali per la crescita del sistema imprenditoriale e delle imprese in Italia. In particolare, vengono affrontati e approfonditi il tema delle dinamiche energetiche e dell’impatto della recente crisi in Medio Oriente; la transizione energetica in Italia, con un focus sul ritmo di sviluppo delle rinnovabili; lo stato dell’arte e le prospettive future della tecnologia nucleare di nuova generazione; i flussi di investimenti diretti esteri nella macroarea con un affondo su alcune best practice in materia di sostenibilità.

QUI IL COMUNICATO STAMPA DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO MONZA BRIANZA LODI
14/07/26







