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Milano, cosa prevede il Piano Aria Clima

Pubblicata la delibera di adozione nell’Albo pretorio: 45 giorni (dal 12 gennaio) per le osservazioni. Fino al 28 febbraio residenti e “city users” con Spid possono esprimere il proprio parere attraverso il portale Milano Partecipa. Successivamente il Piano tornerà in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva

 

Pubblicata a Milano nell’Albo pretorio del Comune la delibera di adozione del Piano Aria Clima. E’ possibile per 45 giorni (a partire dal 12 gennaio) presentare osservazioni e considerazioni. Successivamente il documento dovrà essere nuovamente inviato al Consiglio Comunale che potrà così approvarlo in forma definitiva.

Il Piano si articola in 49 azioni concrete di trasformazione, è definito su fasi temporali a medio e lungo termine con scadenze al 2025, 2030 e 2050 e si propone di raggiungere 3 obiettivi:

1.         rientrare nei valori limite delle concentrazioni degli inquinanti atmosferici PM10 e NOx (polveri sottili e ossidi di azoto), fissati dalla Direttiva 2008/50/EC a tutela della salute pubblica

2.         ridurre le emissioni di CO2 (anidride carbonica) del 45% al 2030 e diventare una Città Carbon Neutral al 2050

3.         contribuire a contenere l'aumento locale della temperatura al 2050 entro i 2°C, mediante azioni di raffrescamento urbano e riduzione del fenomeno dell'isola di calore in città.

Le misure a oggi individuate consentono di rispettare le sfide di piano di medio termine (2025 e 2030). Nel 2030 saranno definite nuove azioni, sulla base del nuovo scenario socioeconomico e delle opportunità tecnologiche, in funzione degli obiettivi per il 2050.

Il Piano Aria Clima è diviso in cinque ambiti – salute, connessione e accessibilità, energia, temperatura e consapevolezza – e per ciascun ambito – spiega il Comune - vengono pianificate azioni tese a una maggiore qualità della vita in città, all’abbattimento delle emissioni inquinanti, al raggiungimento della neutralità carbonica, al contenimento del surriscaldamento terrestre, all’economia circolare.

Tra i principali obiettivi individuati dall’Amministrazione comunale il dimezzamento del traffico veicolare (riferito solo alle automobili) grazie alla realizzazione – sul fronte del trasporto pubblico – del 55% di chilometri in più rispetto a oggi di metropolitana e metrotranvie entro il 2030 (ovvero passando dagli attuali 127 chilometri a 195 chilometri) e di altri 60 chilometri nei 15 anni successivi; per quanto riguarda la mobilità alternativa e sostenibile, potenziamento della ciclabilità attraverso nuovi percorsi (100 chilometri in realizzazione in 12 mesi tra il 2020 e il 2021) e diffusione delle zone 30 (più che raddoppiate in un anno). Sul fronte degli spazi pubblici, previsto un piano parcheggi per residenti in strutture verticali sotto o sopra terra e potenziamento dei parcheggi di interscambio, così da restituire alla collettività ampie porzioni di strada con maggiore sicurezza, vivibilità, distanza dalle fonti di inquinamento e verde; infine, un piano per la logistica merci, su approvvigionamento e spostamenti in città.

Viene posto l’obiettivo del raggiungimento del 75% al 2028 per quanto riguarda la porzione di rifiuti riciclata (oggi Milano è al 62%, tra le cinque migliori grandi città al mondo), la produzione di calore per riscaldamento sulla quota restante e la trasparenza della filiera nelle linee della gara per il servizio rifiuti.

Tra le azioni anche un piano contro lo spreco di cibo che prosegue le azioni già avviate di Food policy.

Sul tema dell’efficientamento energetico degli edifici, gli obiettivi partono dall’edilizia popolare comunale – con l’abbattimento al 50% dei consumi di combustibile e un piano di manutenzione che riduca le spese per gli inquilini – e dall’edilizia scolastica. Realizzazione di tetti verdi, che passeranno dagli attuali mille metri quadri a 10mila sugli edifici comunali. E per quanto riguarda l’edilizia privata, il Piano prevede incentivi equi per fasce di popolazione fragile economicamente al fine di incentivare il cambio di caldaie e la coibentazione degli edifici.

Obiettivi di indirizzo rilevanti anche in merito all’aumento di utilizzo di energia da fonti rinnovabili: posa di nuovi pannelli solari per 60mila metri quadri e azioni condivise tra Comune e A2a per l’accelerazione della produzione di energia pulita, verso la neutralità dal carbonio.

Fra gli obiettivi del Piano anche la forestazione urbana per passare da 480.000 a 700.000 alberi con 220.000 nuovi alberi al 2030.

 

Aperta dal Comune la “consultazione popolare” del Piano

Fino al 28 febbraio cittadini e “city users” dai 16 anni in su (lavoratori, studenti fuori sede e frequentatori abituali della città) potranno entrare sulla piattaforma Milano Partecipa ed esprimere il proprio parere sulle azioni proposte seguendone l’evoluzione. Per accedere alla consultazione è necessario avere una identità digitale (SPID) e per i “city users” confermare la propria presenza costante in città attraverso un’autocertificazione inviata via mail dal Comune.

La piattaforma utilizzata per la raccolta dei pareri e’ frutto di un progetto europeo che ha come motore Decidim, software aperto adattato alla dimensione degli enti locali italiani.

 

 

12/01/21
Categoria: Area media

Tipologia: Regione Lombardia

 
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