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Incontro Confcommercio e Aice con rappresentanti dei Paesi Mercosur (con il presidente di Aice e vicepresidente Confcommercio per l'internazionalizzazione Riccardo Garosci)

Il presidente Aice (Associazione italiana commercio estero) e Vicepresidente Confcommercio nazionale e milanese con delega alla internazionalizzazione, Riccardo Garosci, in occasione dell'attivazione, partire dal 1° maggio, del nuovo Accordo di libero scambio fra U.E. e Mercosur ha invitato i rappresentanti dei 4 Stati partecipanti -Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile - ad un incontro di reciproca presentazione presso la sede ConfCom Confcommercio di Roma.

In un clima di reale disponibilità e ricerca di rapida operatività, Garosci - accompagnato da Fabio Fulvio, responsabile Settore Marketing, Innovazione e Internazionalizzazione di ConfCom Confcommercio e Stefania Foresi, coordinatore Internazionalizzazione della Confederazione - ha presentato ConfCom Confcommercio, Aice e le attività di internazionalizzazione per gli associati.

In particolare Garosci ha ricordato come il continente Sud Americano non costituisca solo un grande mercato ma un’area dove, storicamente, gli insediamenti italiani, da oltre un secolo, sono gran parte della popolazione attiva e dell’economia di quei Paesi. La strategia principale delle imprese italiane che operano sui mercati internazionali - ha detto Garosci- è quella di aprirsi a Paesi (e dunque mercati) alternativi quando alcuni Stati sono bloccati o rallentati da guerre e sanzioni. In quest’ottica gli Accordi di libero scambio della U.E. sono lo strumento geopolitico ideale per allargare e semplificare import ed export. Mercati come Giappone, Vietnam, Canada, dopo l'attivazione di Accordi con l’U.E. hanno visto crescere, e rapidamente, l’interscambio commerciale.

Il presidente Garosci ha chiesto ai consiglieri commerciali delle quattro Ambasciate - per l'Argentina Denise Preguica Bozic, segretario d’Ambasciata responsabile dell'Ufficio Economico e Commerciale; per il Brasile Raphael Oliveira do Nascimento, consigliere commerciale; per il Paraguay Enrique Carrillo Gómez, consigliere e Lucas Retamozo González, secondo segretario; per l'Uruguay Martín Pagani, consigliere - di aiutare ad accelerare i tempi di applicazione dell’Accordo e controllare che, effettivamente, le percentuali di tassazione scendano secondo le modalità previste dagli Accordi. Garosci ha apprezzato il rapido riconoscimento di 57 Indicazioni Geografiche nel settore alimentare (vini, formaggi, ecc.) che permetteranno di combattere il fenomeno dell’Italian Sounding, così diffuso nell’America Latina: formaggio ‘Reggianito’ al posto di Parmigiano Reggiano e Grana Padano è l’esempio classico da eliminare prima possibile.

I rappresentanti in Italia dei 4 Paesi del Mercosur hanno ricordato come un grande mercato da circa 290 milioni di abitanti, che supereranno i 300 con il programmato ingresso della Bolivia, si apre a prodotti e servizi europei e soprattutto italiani, in un’area già di per sé molto ‘italiana’. A solo titolo di esempio, Buenos Aires in Argentina è la più grande città italiana al mondo, fuori dall’Italia, o l’Uruguay ha il 40% di popolazione di origine italiana.

I rappresentanti dei Paesi aderenti all'Accordo Mercosur hanno inoltre auspicato la realizzazione di trasferte commerciali di reciproca e migliore conoscenza delle possibilità di import/export e apprezzato la disponibilità, offerta dal presidente Garosci, ad azioni di formazione professionale nei settori del terziario.

Con la comune volontà di trasformare l’Accordo in reale collaborazione operativa, le parti si sono lasciate con la volontà di ritrovarsi a Roma per aggiornamenti: le quattro Ambasciate riceveranno il presidente Aice e vicepresidente Confcommercio, per verificare l’attuazione e organizzare missioni commerciali delle imprese italiane in Sud America. 

Incontro per Mercosur_SITO

 

13/05/26
Categoria: Area media

Tipologia: Scenario nazionale

 
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