OLIMPIADI MILANO CORTINA 2026
Inaugurati a Bormio lo Ski Stadium e il Pentagono Center
Completate due infrastrutture strategiche per i Giochi, che rafforzano l’offerta sportiva e la legacy olimpica della Valtellina, opere concepite per restare al servizio della comunità anche dopo i Giochi
Si sono accesi lunedì 1° dicembre a Bormio i riflettori sul nuovo Ski Stadium, una delle opere più attese e simboliche in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Situato ai piedi dell’iconica pista Stelvio, teatro di alcune delle discese più celebri al mondo e banco di prova riconosciuto dagli atleti del Circo Bianco, lo Ski Stadium si conferma cuore pulsante dell’esperienza olimpica e simbolo della vocazione sportiva della Valtellina e della Lombardia.
Il complesso ospita la Family Lounge, edificio a un piano di circa 360 mq con tribune amovibili per quasi 2.000 spettatori, garantendo una vista privilegiata sul tratto finale della pista, e la Hospitality Lounge, sviluppata su due livelli per un totale di circa 800 mq, che diventerà durante i Giochi il fulcro operativo per cronometristi, tecnici e addetti ai lavori, con spazi progettati secondo standard internazionali per flussi, tempi e analisi prestazionali.
Grazie alla sua posizione strategica e al coinvolgimento in competizioni di Coppa del Mondo e internazionali, Bormio rafforza il proprio ruolo di località di riferimento globale per gli sport invernali, valorizzando il territorio anche in chiave turistica e sostenibile. Lo Ski Stadium rappresenta così non solo un investimento infrastrutturale, ma un vero e proprio lascito identitario, che lega la tradizione sciistica della Valtellina all’innovazione tecnologica e all’accoglienza del pubblico.
La giornata di inaugurazione ha incluso anche il taglio del nastro del rinnovato Bormio Pentagono Center, palazzetto dello sport completamente riqualificato, già punto di riferimento per la vita sportiva locale. Questa struttura amplia la legacy olimpica del territorio, offrendo spazi moderni, funzionali e concepiti per restare al servizio della comunità anche dopo i Giochi, rafforzando la rete impiantistica di una regione che fa dello sport un asset strategico, culturale e identitario.
02/12/25






