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Garante per la protezione dei dati personali: incompatibile la procedura di tutela alternativa prevista nel codice privacy rispetto al GDPR

Il Garante della protezione dei dati personali con provvedimento del 31 maggio 2018 n. 374 ha deliberato l’incompatibilità, nelle more dell’approvazione del Decreto di adeguamento della normativa nazionale al GDPR, delle disposizioni relative alla tutela alternativa a quella giurisdizionale, previste nel Codice privacy e consistenti nella possibilità di presentare apposito ricorso al Garante.

In particolare, il Garante ha deliberato la disapplicazione delle disposizioni di cui alla Sezione III del Capo I del titolo I del Codice della privacy, relative alla procedura dei ricorsi, in quanto le disposizioni introdotte dal GDPR con riferimento alla possibilità di presentare “reclamo” innanzi all’Autorità di controllo rende, per molti versi, incompatibile l’attuale disciplina di cui agli articoli 145 e seguenti del citato Codice.

Il testo della Deliberazione è disponibile presso la Segreteria della Direzione.

 

28/06/18
Categoria: Area media

Tipologia: Scenario nazionale