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Emergenza Covid-19 e domande per i contributi a fondo perduto - Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza: servizio di assistenza con Centrimpresa

Emergenza Covid-19: Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza ha predisposto un servizio di assistenza sulle domande da presentare per ottenere i contributi a fondo perduto previsti con il Decreto Rilancio.
Centrimpresa, in qualità di intermediario, può trasmettere le istanze.
La proposta di servizio è estesa, a costi contenuti e competitivi, anche alle imprese che non fanno gestire la contabilità.
Per informazioni rivolgersi alla propria associazione di riferimento.
 
Emergenza Covid-19: fino al 13 agosto è possibile presentare la domanda per accedere ai contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Rilancio. Complessivamente 6,2 miliardi di euro a favore di soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo, ai titolari di partita Iva, con un ammontare di ricavi o compensi, nel 2019, non superiore ai 5 milioni di euro che abbiano registrato una “riduzione significativa” del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno 2019 e che non abbiano cessato l’attività prima del 31 marzo 2020.
In particolare, per poter accedere al contributo, l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 deve essere inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.
Il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di “riduzione significativa” del fatturato ai soggetti che hanno:
• iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019
o con
• domicilio fiscale o sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi (sisma, alluvione, crollo strutturale), i cui stati di emergenza erano in atto alla data del 31 gennaio 2020 (data della dichiarazione dello stato di emergenza da Coronavirus). L’elenco di tali Comuni è riportato in appendice alle istruzioni del modello dell’istanza.
ll contributo a fondo perduto spetta anche alle società tra professionisti e ai soggetti in regime forfetario.  Il contributo spetta altresì alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo che, contestualmente, possiedono lo status di “lavoratore dipendente” o “pensionato” in relazione alle predette attività ammesse al contributo stesso.
Per il calcolo del fatturato e dei corrispettivi da confrontare al fine di verificare la predetta riduzione, dovranno essere considerate le operazioni che hanno partecipato alla liquidazione periodica del mese di aprile 2019 rispetto ad aprile 2020.
La data da prendere a riferimento è quella di effettuazione dell’operazione di cessione dei beni e di prestazione dei servizi che, per le fatture immediate e i corrispettivi è rispettivamente la data della fattura e la data del corrispettivo giornaliero, mentre per la fattura differita è la data del DDT o dei documenti equipollenti richiamati in fattura.
L’ammontare del contributo è determinato applicando una diversa percentuale alla differenza tra l’importo del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’analogo importo del mese di aprile 2019. Le percentuali previste sono le seguenti:
20%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 400.000 euro; 15%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non l’importo di 1.000.000 di euro; 10%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro, ma non l’importo di 5.000.000 euro.
Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.
L’istanza può essere trasmessa anche dall’intermediario purché quest’ultimo sia stato preventivamente delegato all’utilizzo, per suo conto, del Cassetto fiscale o al servizio di Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici del portale “Fatture e Corrispettivi” o comunque sia stato espressamente delegato per tale servizio.
Nel modello andrà riportato il codice fiscale dell’intermediario e, in caso di delega espressa, dovrà essere barrata anche l’apposita casella in calce all’istanza.
(Testo con il supporto della Direzione Servizi Tributari di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza)
 
17/06/20
Categoria: Area media

Tipologia: Milano Provincia