EPAM FIPE Milano: sicurezza nei pubblici esercizi, impegni e premialità per le imprese aderenti al Protocollo della Prefettura di Milano
Il Protocollo della Prefettura di Milano sul divertimento notturno, comunica EPAM FIPE Milano che rientra anche tra i sottoscrittori, prevede per i pubblici esercizi la possibilità di aderire volontariamente a un sistema di impegni e comportamenti virtuosi, a cui sono collegati specifici meccanismi premiali. Il Protocollo si inserisce nel percorso previsto dall’art. 21-bis del D.L. n. 113/2018, convertito con modificazioni dalla L. n. 132/2018, e dà attuazione, a livello territoriale, alle Linee guida adottate dal Ministro dell’Interno con D.M. 21 gennaio 2025.
Perché aderire: la premialità per gli esercenti virtuosi
Uno degli aspetti più rilevanti del Protocollo riguarda il riconoscimento dei comportamenti adottati dall’impresa in materia di sicurezza, prevenzione e collaborazione con le Autorità.
In particolare, nell’ambito delle valutazioni relative all’adozione di eventuali provvedimenti di revoca o sospensione della licenza ai sensi dell’art. 100 TULPS, il Questore tiene conto dell’adesione dell’esercente al Protocollo e del puntuale rispetto degli impegni previsti.
L’accesso ai meccanismi premiali è riservato agli operatori che possano essere considerati effettivamente “virtuosi”, tenendo conto anche di eventuali recenti provvedimenti e, più in generale, della collaborazione prestata alle Autorità nella gestione dell’attività.
A quali esercizi si applica
Il Protocollo trova applicazione nei confronti degli esercizi situati nelle zone della città interessate dal fenomeno della movida: Buonarroti; Area delle Cinque Vie; Corso Garibaldi/Gae Aulenti/Corso Como/Via Monte Grappa; Darsena/Navigli/Area Ticinese/Tortona; Brera; Area Leonardo Da Vinci; Colonne di San Lorenzo; Piazzale Archinto; Quartiere Lazzaretto/Via Lecco/Via Melzo; Arco della Pace; Quartiere Isola; Piazza Minniti/Via Borsieri; Area NoLo; Via Tortona; Via Sarpi/Via Canonica/Largo Gadda/Via Cesariano; Quartiere Bicocca/Piazza della Trivulziana/Piazzetta Difesa per le donne/Piazza dell’Ateneo Nuovo.
Adesione volontaria: gli impegni per gli esercizi
L’adesione del singolo pubblico esercizio è volontaria e comporta l’assunzione di specifici impegni finalizzati a rafforzare la prevenzione, la sicurezza e la corretta gestione dell’attività.
Tra i principali:
- rispetto delle disposizioni sulla vendita, somministrazione e consumo di bevande alcoliche, comprese quelle a tutela dei minori e quelle relative agli orari;
- adozione di sistemi di videosorveglianza adeguati rispetto all’attività commerciale;
- adeguata illuminazione delle aree nelle quali viene esercitata l’attività e delle eventuali pertinenze;
- corretta gestione dell’accesso e della permanenza della clientela;
- tempestiva segnalazione alle Forze di Polizia di situazioni di illegalità o pericolo;
- ricorso, quando previsto, a personale addetto ai servizi di controllo, nel rispetto della normativa vigente;
- formazione del personale, con particolare riferimento agli operatori impegnati nella somministrazione di bevande alcoliche;
- attività di informazione e sensibilizzazione della clientela sui comportamenti responsabili;
- rispetto dei regolamenti comunali e delle ordinanze sindacali;
- attenzione al decoro delle pertinenze e delle aree immediatamente adiacenti al locale, anche attraverso la raccolta di bicchieri, contenitori e rifiuti.
Il Protocollo fa espressamente riferimento all’installazione di sistemi di videosorveglianza “adeguati rispetto all’attività commerciale”.
Le discoteche e i locali di pubblico spettacolo già dispongono di specifici obblighi in materia. Per le altre tipologie di esercizi, proprio alla luce del criterio di adeguatezza richiamato dal Protocollo, l’adesione non può essere automaticamente interpretata come obbligo, in ogni caso, di installare ex novo un impianto di videosorveglianza.
Il Codice di condotta dell’avventore
Il Protocollo dedica particolare attenzione anche alla responsabilizzazione della clientela, prevedendo un apposito Codice di condotta dell’avventore, da affiggere in modo ben visibile all’interno del locale e da pubblicizzare, se disponibili, anche attraverso i canali web dell’esercizio.
Il Codice richiama alcune regole fondamentali di comportamento, tra cui il divieto di introdurre armi o oggetti pericolosi, sostanze stupefacenti o bevande alcoliche provenienti dall’esterno; il rispetto delle uscite e dei dispositivi di sicurezza; il divieto di abbandonare rifiuti nelle pertinenze e nelle immediate vicinanze del locale e di tenere comportamenti molesti o tali da disturbare la quiete pubblica.
Particolarmente rilevante è la previsione secondo cui il Codice può stabilire che la violazione di tali regole da parte dell’avventore costituisca legittimo motivo per l’esercente di rifiutare la prestazione richiesta, con espresso richiamo all’art. 187 del Regolamento di esecuzione del TULPS.
Il Protocollo affianca quindi agli impegni dell’impresa precise regole di comportamento rivolte anche agli avventori, contribuendo a una gestione più condivisa e responsabile della sicurezza.
Come aderire
Le imprese interessate possono compilare il modulo di adesione e trasmetterlo alla Segreteria di EPAM FIPE Milano che provvederà successivamente a comunicare l’adesione alla Prefettura di Milano.
Contatti: EPAM FIPE Milano Corso Venezia, 51 - 20121 - Milano.
Telefono: 02 7750 347
E-mail: epam@unione.milano.it







