• Facebook
  • Twitter
  • YouTube
  • Instagram

Covid: la Lombardia torna dall'1 marzo in zona arancione

I negozi restano aperti, ma è ancora un nuvo stop per bar e ristoranti (salvo asporto e delivery). Alcune parti della regione (Bresciano, Comuni bergamaschi) in aranncione "scuro" più i Comuni in zona Rossa (come Bollate)

Emergenza Covid: la Lombardia torna in zona arancione da lunedì 1 marzo con l'ordinanza del ministro della Salute dopo la revisione dei dati epidemiologici.

Alcune parti della regione (Bresciano, Comuni bergamaschi) sono in arancione "scuro". Ci sono poi Comuni in zona Rossa (come Bollate).

Ricordiamo, in sintesi, le regole della zona arancione.

Sono consentite - nel rispetto delle prescrizioni anti-Covid (distanza interpersonale, rispetto linee guida, esposizione del cartello indicante il numero massimo di persone ammesse all'interno del punto vendita contemporaneamente)- tutte le attività commerciali al dettaglio (riapertura anche per i banchi non alimentari ai mercati scoperti) e di servizi alla persona. Restano chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (ad eccezione di farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno).

Restano chiusi bar e ristoranti: consentiti la consegna a domicilio senza restrizioni. Asporto fino alle 18 per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande - da non consumarsi sul posto). Altrimenti asporto fino alle 22 (con il divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze).

Restano chiusi mostre, musei, luoghi di cultura, sale teatrali, da concerto, cinema (e altri spazi anche all'aperto). Proseguono le chiusure anche per parchi tematici e di divertimento, palestre, piscine, centri benessere e centri termali.

Restano sospesi convegni, congressi ed altri eventi in presenza, sagre e fiere. Chiusi sale da ballo, discoteche, locali.

Con la zona arancione sono consentiti gli spostamenti all'interno del proprio comune senza l'autodichiarazione. Dalle 22 alle 5 (coprifuoco) sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità e per motivi di salute. Rimangono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dalla regione o in un comune diverso da quello di residenza tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio comune di residenza.
E'sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

 

 

 

 

 

26/02/21
Categoria: Area media

Tipologia: Regione Lombardia

 
Richieste e segnalazioni