Regione Lombardia, bando “Ri.Circo.Lo": domande on line fino alle ore 16 del 22 dicembre
Dotazione finanziaria di 2.3 mln di euro. Risorse alle pmi lombarde per lo sviluppo di azioni di economia circolare
Sono presentabili le domande di partecipazione al bando ‘Ri.Circo.Lo’, con cui Regione Lombardia punta a supportare le imprese del settore alimentare nell’adozione di modelli produttivi incentrati sull’economia circolare, con l'obiettivo di ridurre gli sprechi e dare una seconda vita agli scarti di produzione.
L’iniziativa intende mettere a disposizione delle pmi del comparto (comprese le startup) risorse da destinare alla realizzazione di progetti mirati lungo tutto la filiera alimentare. Nello specifico, il bando punta ad agire in due direzioni: da un lato, modificare i processi industriali, commerciali e di consumo per ridurre gli sprechi e prevenire così la formazione di rifiuti alimentari; dall’altro, realizzare azioni mirate per incrementare il riutilizzo degli scarti prodotti. Domande on line fino alle ore 16 del 22 dicembre.
La Giunta regionale lombarda su proposta dell’Assessore Ambiente e Clima Giorgio Maione, aveva approvato i criteri della misura “Ri.Circo.Lo – risorse circolari in Lombardia per il sostegno alle pmi lombarde per lo sviluppo di azioni di economia circolare. Edizione dedicata alla prevenzione e riciclaggio dei rifiuti alimentari”.
Il bando, che ha una dotazione finanziaria di 2.3 mln di euro, prevede contributi a fondo perduto fino al 60% a fronte di un investimento minimo di 40.000 euro, per le mpmi che realizzino progetti volti alla riduzione dello spreco alimentare e incremento del riciclaggio.
Beneficiari del contributo
Possono presentare domanda mpmi in forma singola o in aggregazione (possono partecipare all’aggregazione anche imprese che non siano mpmi non potranno essere beneficiarie di contributo).
Investimento minimo e agevolazione prevista
- 50% per medie imprese e 60% per le piccole imprese che scelgono di avvalersi del regime di aiuto di Stato de minimis;
- 50% per le medie imprese e 60% per le piccole imprese fino ad un importo massimo di 1.000.000 euro per ogni singolo progetto, nel caso in cui il beneficiario scelga di avvalersi del regime di aiuto previsto dall’articolo 47 del regolamento “GBER”;
- 10% per le medie imprese e 20% per le piccole imprese delle spese ammissibili e fino ad un importo massimo di euro 1.000.000 per ogni singolo progetto, nel caso in cui il beneficiario scelga di avvalersi del regime di aiuto previsto dall’articolo 17 del regolamento “GBER”.
L'investimento minimo previsto è di 40.000 euro.
Interventi ammissibili
- progetti per la riduzione degli scarti alimentari;
- valorizzazione come materia dei residui di produzione;
- modifiche alle linee produttive per la riduzione degli scarti alimentari;
- progetti relativi alla distribuzione ed al consumo, che riducano la quantità degli sprechi alimentari prodotti o ne favoriscano la lavorazione e il riutilizzo, sia per alimentazione umana, che animale o per altri utilizzi;
- progetti innovativi relativi al riciclaggio di rifiuti alimentari (es. compostaggio).
Spese ammissibili
- acquisto e installazione di beni strumentali, macchinari, sistemi di automazione e tecnologie adattive, impianti di produzione, attrezzature e arredi. È ammesso anche l’acquisto di beni e attrezzature usati;
- acquisto di hardware. È ammesso anche l’acquisto di beni e attrezzature usati;
- acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e SaaS e simili;
- registrazione o acquisizione di marchi, brevetti, licenze di produzione, certificazioni di qualità, di certificazioni tecniche ed eventuale registrazione REACH;
- opere edili-murarie e impiantistiche.
L'apertura del bando è prevista tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre
15/10/25






