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Fipe-Confcommercio: presentato al CNEL il “Manuale sul dumping contrattuale nei pubblici esercizi”

FIPE-Confcommercio ha presentato al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) il “Manuale sul dumping contrattuale nei pubblici esercizi”, uno strumento utile per fare chiarezza e contrastare una delle principali distorsioni del mercato del lavoro nel mondo della ristorazione.

L’incontro nel corso del quale sono intervenuti il presidente della FIPE Lino Enrico Stoppani e il presidente del CNEL Renato Brunetta, ha analizzato il fenomeno e le sue implicazioni per imprese e lavoratori, e le possibili misure normative e contrattuali per mitigarne gli effetti e limitarne la diffusione.

“Il rapporto ha evidenziato la proliferazione dei CCNL nel settore, con le conseguenti gravi differenze contrattuali e retributive che li caratterizzano. Infatti, se emerge che il nostro CCNL è quello ampiamente più applicato nel settore, si registra anche il diffuso utilizzo della “teoria della sottrazione” nei contratti concorrenti, esercizio che rende questi contratti solo apparentemente più convenienti, esponendo le imprese che le adottano a pesanti sanzioni e togliendo diritti ai lavoratori, spazio alla leale concorrenza, attrattività al settore e valori al lavoro. Proprio i tempi difficili richiederebbero, invece, che si debba rafforzare la “teoria della somma” nei rapporti con i propri collaboratori, con addendi non necessariamente fatti solo di riconoscimenti economici, ma di valori umani e professionali, in grado di affrontare i problemi strutturali del settore, con la diminuita sua attrattività e la persistente debole produttività” ha dichiarato Lino Enrico Stoppani, sottolineando l’urgenza di un intervento istituzionale forte e coordinato per ripristinare condizioni di equità e rispetto nel mercato del lavoro dei pubblici esercizi.

Il dumping contrattuale – ovvero l’applicazione di contratti collettivi siglati da sigle prive di reale rappresentatività, con trattamenti peggiorativi rispetto a quelli previsti dal contratto di riferimento del settore – è ormai una realtà strutturale che danneggia l’intero comparto. A subirne le conseguenze non sono solo i lavoratori, spesso privati di diritti e tutele fondamentali, ma anche le imprese che operano nella legalità e si vedono penalizzate da una concorrenza sleale.

Inoltre, come è emerso nel corso della presentazione, le imprese che scelgono scorciatoie contrattuali rischiano gravi conseguenze sanzionatorie, sia in termini economici che reputazionali, come dimostrano le recenti sentenze della Corte di Cassazione e gli interventi dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. L’Ispettorato, in particolare, ha più volte sottolineato la possibilità di contestare alle imprese una violazione del principio di buona fede nell’applicazione del contratto collettivo, con effetti anche in sede di verifica contributiva, retributiva e previdenziale e il conseguente recupero delle differenze contributive e retributive applicate.

Il Manuale, disponibile sul sito della Federazione, offre un quadro giuridico aggiornato e strumenti operativi per riconoscere e contrastare i contratti non rappresentativi, con l’ambizione di favorire un cambio di passo culturale, oltre che normativo.

La presentazione è stata anche l’occasione per rilanciare il ruolo centrale della contrattazione collettiva firmata da soggetti legittimati, per la tutela della dignità dei lavoratori e la valorizzazione delle imprese sane.

 

Scarica il comunicato stampa

 

Incontro Fipe Cnel

 

23/07/25
Categoria: Area media

Tipologia: Dalle associazioni

 
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