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Milano: dal 4 gennaio vietata l’installazione dei ‘lockbox’ , le cassette portachiavi utilizzate per gli affitti brevi. Multe fino a 400 euro per i trasgressori

Vietato utilizzarli "su elementi dell’arredo urbano, della segnaletica stradale, recinzioni, cancellate, pali della luce o altre strutture collocate su suolo pubblico"

Da cento a quattrocento euro di sanzione, oltre alle spese di rimozione. Con una modifica al Regolamento di Polizia Urbana, il Consiglio comunale di Milano ha deciso di vietare l’installazione di ‘lockbox’ - le cassette portachiavi utilizzate per gli affitti brevi - "su elementi dell’arredo urbano, della segnaletica stradale, recinzioni, cancellate, pali della luce o altre strutture collocate su suolo pubblico". Il divieto - prosegue il Comune in una nota -  riguarda "anche strutture private che si affacciano o sporgono su spazio pubblico". Il provvedimento entrerà in vigore fra trenta giorni. 

Dal 4 gennaio, con l’entrata in vigore dell’integrazione al Regolamento di Polizia Urbana (art. 90), “i dispositivi rinvenuti in violazione del presente articolo possono essere rimossi coattivamente dagli uffici competenti, senza obbligo di preavviso. La rimozione avverrà con onere di spesa a carico dei soggetti responsabili”, i quali andranno incontro anche a sanzioni amministrative che vanno da cento fino a quattrocento euro.
 
Si interviene, si legge nel comunicato,  su un fenomeno sempre più diffuso legato alla crescita degli affitti brevi di case e appartamenti. Una prassi, quella legata all'utilizzo dei lockbox, "che avviene in assenza di autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico e senza corrispettivo economico, comportando così un uso improprio dello spazio pubblico a vantaggio di singoli privati; oltre al profilo del decoro urbano, la proliferazione incontrollata di lockbox comporta rischi per la sicurezza e può generare disagio per i residenti".
 
Il divieto introdotto a Milano, 
prosegue nella nota il Comune, segue quello di altre città a vocazione turistica, da Roma a Firenze, e tiene in considerazione anche un altro possibile utilizzo dei lockbox, “ovvero l’impiego di cassette portachiavi anche per attività di spaccio di stupefacenti, (...) come accertato in recenti indagini giudiziarie”.  

 

30/12/25
Categoria: Area media

Tipologia: Milano Provincia

 
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