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Assofermet: le nuove misure UE su acciaio e alluminio mettono a rischio l’intera filiera metal-siderurgica

Assofermet, l’Associazione nazionale delle imprese del commercio, distribuzione e trasformazione di acciaio, metalli ferrosi e non ferrosi, rottami e ferramenta, ha espresso forte preoccupazione per gli effetti delle nuove misure previste in Unione Europea nel settore metal-siderurgico a partire dal 2026.

In particolare: l’applicazione del CBAM (Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere) e la fine dell’attuale regime di salvaguardia sulle importazioni di acciaio con l’introduzione di un nuovo meccanismo sostitutivo ad hoc, così come nuove possibili regole sull’origine anche per i prodotti siderurgici (cosiddetta regola del "fuso e colato"), rischiano di compromettere in modo grave e strutturale l’attività degli operatori a valle della produzione europea, a partire da rilaminatori, centri di servizio, trasformatori e trader.

I principali punti critici che ha evidenziato Assofermet includono: l’incertezza normativa e la mancanza di chiarezza sui costi futuri per l’importazione di acciaio; la crescente esposizione finanziaria per gli operatori coinvolti, impossibilitati a programmare importazioni con il necessario anticipo, senza incorrere in rischi tali da compromettere già i bilanci 2026. A ciò si aggiungono domanda interna e consumo strutturalmente deboli con il rischio d’ulteriore perdita di competitività per la manifattura UE che dipende in misura significativa, sia per ragioni qualitative sia economiche, da approvvigionamenti Extra-UE. Una situazione che rende ancor più difficile operare in un mercato asfittico. Ma anche la pressione concorrenziale da parte di produttori extra-UE di acciaio e alluminio non soggetti a misure equivalenti, con conseguente difficoltà per le imprese UE di competere sui mercati internazionali.

Inoltre, la possibile estensione e applicazione della salvaguardia all’import anche al settore dell’alluminio, fino ad ora escluso da queste misure.

Tutto ciò – rileva Assofermet - rischia di portare a una drastica riduzione delle importazioni di acciaio e alluminio, con effetti devastanti sull’intero comparto industriale europeo e in particolare sulla manifattura UE che li utilizza, già colpita dai dazi USA e da un substrato socioeconomico complesso.

A fine luglio Assofermet aveva inviato una lettera ufficiale alla Commissione UE e al Governo italiano proponendo, tra l’altro, interventi concreti e sollecitando un urgente ripensamento delle politiche attualmente in discussione, al fine di garantire un equilibrio tra sostenibilità ambientale, competitività e tutela dell’intera filiera metal-siderurgica.

 

15/09/25
Categoria: Area media

Tipologia: Dalle associazioni

 
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