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Artigiani: da Regione Lombardia contributi a fondo perduto per l’efficientamento energetico. Domande dal 28 giugno

Regione Lombardia ha emesso il bando “Linea efficienza energetica del processo produttivo delle micro e piccole imprese artigiane” finalizzato a sostenere le imprese iscritte alla sezione speciale Artigianato del Registro Imprese delle Camere di Commercio lombarde, nella realizzazione di interventi per migliorare l’efficienza energetica nello svolgimento della propria attività.

Il bando è rivolto alle imprese artigiane costituite e in attività da almeno 12 mesi antecedenti la data di presentazione della domanda di contributo, con sede legale e/o operativa in Lombardia e che svolgono attività primaria classificata con un codice ATECO appartenente alla sezione C “Manifatturiero”. I codici ATECO devono riferirsi alla sede dell’impresa richiedente oggetto degli interventi da realizzare e non all’impresa nel suo complesso; si raccomanda di consultare attentamente la visura camerale di ogni impresa e verificare la corrispondenza dei codici ATECO ammissibili prima di procedere alla compilazione della domanda di contributo.

Con il bando è ottenibile  un contributo a fondo perduto pari al 50% del programma di spesa ammesso e fino a un massimo di 50.000 euro.

Sono ammissibili (al netto di Iva) le spese effettuate a partire dal 26 aprile 2022 e da realizzarsi entro il 31 marzo 2023, relative a:

a) acquisto e installazione di collettori solari termici e/o impianti di micro – cogenerazione con potenza massima di 200 kWel;

b) acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili;
c) acquisto e installazione di macchinari e attrezzature in sostituzione dei macchinari e delle attrezzature in uso nella sede oggetto dell’intervento;

d) acquisto e installazione di caldaie ad alta efficienza a condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione delle caldaie in uso;

e) acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;

f) acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell'illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.) (c.d. relamping);

g) costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati (nel limite del 20% delle precedenti lettere da a) a f) e costituiscono spesa ammissibile solo se direttamente correlati e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento)

h) spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento (es. progettazione, direzione lavori, relazioni tecniche specialistiche comprese quelle richieste dalla presente misura nel rispetto dei requisiti di ammissibilità delle spese, contributi obbligatori dei professionisti, ecc.), nel limite del 20% dei costi di cui alle precedenti voci da a) a g);
i)  altri costi indiretti (es. spese generali), riconosciuti in misura forfettaria, nel limite del 7% dei costi diretti di cui alle voci da a) a h).

Non sono ammissibili interventi che presentano un programma di spesa complessivo inferiore a 15.000 euro.

Si segnala che l’intervento di efficienza energetica del sito produttivo e del ciclo produttivo dell’impresa richiedente deve essere attestato, in fase di presentazione della domanda di contributo, dalla relazione di un tecnico iscritto al relativo ordine professionale competente per materia che deve concordare con l’impresa richiedente gli interventi da realizzare e valutare i consumi pre e post intervento e la relativa riduzione, nonché l’eventuale produzione di energia da fonti rinnovabili (il modello di relazione del tecnico è compreso nella modulistica ufficiale del bando).

Il tecnico, al momento della presentazione della relazione, deve risultare iscritto ad uno dei seguenti ordini professionali: Dottori Agronomi e Dottori Forestali; Agrotecnici e Agrotecnici laureati; Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori; Geologi; Geometri; Ingegneri; Periti agrari e Periti agrari laureati; Periti industriali e Periti industriali laureati. Non devono esserci, inoltre, vincoli di dipendenza con l’impresa richiedente.   

Le spese di cui alle lettere a) e b) non devono essere oggetto del calcolo della riduzione dei consumi energetici riportati nella relazione del tecnico, in quanto assicurano l’autoproduzione di energia e quindi consentono un risparmio sulla spesa energetica. Queste spese sono ammissibili al contributo solo in presenza di almeno una delle spese di cui alle lettere c), d), e), f).

La presentazione delle domande è online http://www.bandi.regione.lombardia.it e prevede due fasi.

Fase 1 – già operativa - Registrazione del tecnico scelto dall’impresa richiedente per la realizzazione   dell’intervento.

Questa procedura è riservata esclusivamente ai tecnici per l’inserimento e l’invio in forma telematica della relazione contenente informazioni e dettagli sugli interventi di efficienza energetica da realizzare per conto dell’impresa richiedente.

L’accesso al portale “Bandi online” deve essere effettuato con una di queste modalità: identità digitale (SPID); Carta Nazionale dei Servizi (CNS con codice PIN e dispositivo di lettura); Carta di Identità Elettronica (CIE). 

Fase 2 - dalle ore 12 del 28 giugno - Presentazione della domanda di contributo da parte dell’impresa richiedente

L’impresa richiedente dovrà presentare la domanda di contributo in forma telematica attraverso “Bandi online” a partire dalle ore 12 del 28 giugno 2022 fino ad esaurimento dei fondi disponibili (e comunque solo dopo l’avvenuta presentazione della relazione del tecnico sugli interventi di efficienza energetica da realizzare).

E’ possibile presentare una sola domanda di contributo relativa ad un’unica sede.

Contattare la propria associazione.

15/06/22
Categoria: Area media

Tipologia: Milano Provincia

 
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