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All’indomani dalla ratifica della sua nomina come ad della Fondazione Milano-Cortina e presidente del Comitato di Gestione, Vincenzo Novari ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera, nel corso della quale ha delineato che tipo di eredità intendono lasciare gli organizzatori dei Giochi invernali 2026 ai territori coinvolti.

Novari ha dichiarato che tale eredità: “Non può limitarsi alle infrastrutture. Perché le Olimpiadi siano un ottimo investimento per l’Italia dobbiamo massimizzare l’impatto economico, sociale e anche culturale dei Giochi. In atre parole, fare in modo che quella eredità ricada su un territorio il più possibile ampio e per un tempo il più possibile protratto. Dobbiamo investire sullo sport come valore che migliora la vita”.

Per quanto riguarda i veri e propri lavori in vista dei Giochi, Novari ha ammesso che ci sono stati alcuni ritardi con i bandi pubblici, che hanno posticipato un po’ le scadenze. Tuttavia ora: “E’ tutto pronto. Alcuni contratti partono lunedì, per iniziare avremo trenta persone – ha spiegato l’amministratore delegato - Diventeranno cento entro fine anno e cinquecento nel 2025, a ridosso delle Olimpiadi”.

L’ad ha poi sottolineato che vigilanza, controllo e trasparenza saranno assolute priorità nella gestione e nell’organizzazione dell’evento, grazie all’attività di uffici sparsi sul territorio: “Dove convergeranno le forze arruolate in una sorta di outsourcing. Vogliamo una struttura agile e snella, oltre che decentrata per sfruttare risorse e competenze che sul territorio già ci sono – ha precisato – I Giochi del futuro vedranno sul campo ‘diadi’ formate da uomini di grande esperienza affiancati da giovani. Va dimostrato che l’Italia sa essere creativa e allo stesso tempo costruire una macchina che funzioni in modo impeccabile”.

Nell’intervista è stata richiesta una precisazione sulla provenienza dei fondi del Comitato Milano-Cortina, alla quale il ceo ha risposto illustrando dettagliatamente che 450 milioni di euro arriveranno da sponsor e merchandising, 250 milioni dalla biglietteria e i rimanenti, che potrebbero anche essere superiori agli originari 925 milioni, saranno messi a disposizione dal CIO.

Gli ultimi temi toccati sono stati il logo - Vincenzo Novari ha riferito che vorrebbe migliorare la grafica - e la scelta della mascotte, per la quale vorrebbe coinvolgere gli studenti indicendo un concorso trasversale a tutte le età, dalle scuole primarie alle università.

26/02/20
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Milano Provincia