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Incontro nel Natale

arte nell’ orizzonte dell’umano

Quasi in una significativa tradizione, nelle Sale di Unione Confcommercio a Milano,
nell’occasione, nell’incontro del Natale, viene presentata una mostra.
Quest’anno il titolo dell’esposizione è «Arte nell’orizzonte dell’umano».
C’è oggi la consapevolezza di un cambiamento epocale nella perdita degli affetti, dei
nomi, dei volti, delle forme conosciute. Jean Clair scrive: «dal culto alla cultura, dalla
cultura al culturale». Nell’orizzonte umano, ritroviamo la grande tematica del tempo,
dello sguardo, del sentimento, della corporalità. Nel vuoto esistenziale, Eugenio
Borgna scrive che il corpo ha un linguaggio, una «infinitudine di significati».
Unsemplice richiamo agli artisti in esposizione.
Giovanni Cerri propone un’intensa citazione dal Cenacolo di Leonardo. Poi una
Madonna con il Bambino, di grande formato, in una vicinanza affettuosa e in una
lontananza misteriosa.
Emanuele Gregolin (come in una scrittura d’atelier, coniugando pensiero e arte)
presenta un ritratto multiforme di città, tra architetture del contemporaneo e una
simbolicità di tracce di chiese.
Alberto Venditti suggerisce un affascinante alfabeto di colori, luci, volti, tratti senza
fine dell’esistere.Unsentito omaggio a Michelangelo.
Tonino Negri è personaggio di cultura. Le sue sculture sono apparentemente arcaiche
mareminiscenti, rigorosemapure aperte a un incanto.
Il connotato espressivo di Dolores Previtali è il «viaggio senza fine». Qui in mostra
presenta il corpo nella presenza, nella torsione esistenziale ed emozionale, nei colori
della vita (dalla purezza del bianco, al marrone terreno, all’oscurità della notte).
Per Elena Mutinelli richiamo il titolo di un catalogo: «La scultura nella frase infinita
del corpo». In mostra si ritrova anche nei disegni il fondo espressionistico del corpo.
Toccante l’opera in questa occasione nel tema della nascita. Le mani stringono
l’affetto, stringono l’atto misterioso della vita.
Occasione davvero significativa è la presenza del pittore giapponese Fujio Nishida.
Nei suoi motivi espressivi, supera il dualismo occidentale di cielo e terra. Tutto è
creatura vivente. Anche il margine di un oggetto diventa atmosfera, evocazione,
intermittenza interiore.

Stefano Crespi

 

 

Presentazione Critica a cura del professor Stefano Crespi
Palazzo Bovara, martedì 3 dicembre, corso Venezia 51, ore 18,00
Esposizione fino al 20/ 12/ 2019, da lunedì a venerdì, ore 10/ 17
Mostra a cura dell'architetto Matteo Pietro Castelli

 

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