LA FATICA E IL DISAGIO NEL LAVORO AL NIDO - Come riconoscerli, condividerli, ripensare contesto e progetto per affrontarli insieme
Mon Nov 09 14:00:00 CET 2026DURATA:
Sono previste 10 ore di FAD (piattaforma TEAMS) suddivise in 4 incontri della durata di 2,5 ore ciascuno.
DATE:
- 09/11/2026
- 16/11/2026
- 23/11/2026
- 30/11/2026
ORARIO:
14:00 – 16:30
MODALITA': ONLINE
DOCENTI
Anna Rezzara
Pedagogista e psicologa, sono stata docente di Pedagogia generale, Psicopedagogia della comunicazione, Consulente pedagogica nelle Università di Milano Statale e di Milano-Bicocca. Accanto all’attività universitaria di formazione di educatori, formatori, insegnanti ho svolto una continua attività di formazione, consulenza e supervisione pedagogica presso servizi educativi, enti di formazione, scuole. Lavoro con l’Associazione pedagogica Centro Studi Riccardo Massa di cui sono membro e presidente, realizzando attività di ricerca, formazione e consulenza orientate all’approccio pedagogico critico e clinico della Clinica della formazione che si propone di intrecciare strettamente la ricerca pedagogica con l’esperienza viva e concreta di chi lavora nei luoghi dove si fa educazione
Rosa Ronzio
Da quarant’anni pratico il ruolo di consulente pedagogica attraversando tutti i servizi educativi per sostenere le pratiche educative a partire dalla specificità del contesto e delle forme più pertinenti per sviluppare il progetto pedagogico che sostanzia il servizio e il gesto educativo che lo realizza.
Nell’incontro con i destinatari, che considero un sistema esperto, seguo una pratica formativa attiva che dà voce e parola al gruppo e chiede di nominare e pensare l’esperienza presente per farne emergere e indicare i significati e per favorire la realizzazione dello sviluppo possibile.
OBIETTIVI
- Favorire l’espressione, il riconoscimento e l’elaborazione delle situazioni di difficoltà
- Legittimare e comprendere i vissuti di fatica e difficoltà collocandoli nelle situazioni e nei contesti che li generano
- Sostenere la disposizione riflessiva e la comprensione e consapevolezza del proprio agire educativo
- Stimolare l’apprendere dall’esperienza
- Valorizzare la risorsa del gruppo come sede di elaborazione condivisa delle criticità, confronto e apprendimento
- Trasformare l’esperienza di difficoltà in occasione di apprendimento e cambiamento
- Aiutare a sviluppare attitudini di osservazione, ascolto, documentazione e valutazione della propria esperienza di lavoro educativo
- Aprire domande generative su obiettivi, modi di azione e di relazione, idee desideri e paure che si riconoscono nel proprio lavoro quotidiano
CONTENUTI
L’esperienza di fatica e di difficoltà degli educatori nel lavoro quotidiano è una realtà sempre più presente e nota. Non dobbiamo pensarlo come un problema del singolo ma come una condizione comune a chi svolge uno dei lavori più difficili, delicati e determinanti in un contesto sociale, culturale ed educativo sempre più complesso e segnato da elementi di crisi diffusa. Quello che viene spesso definito come Burnout professionale vogliamo qui pensarlo e affrontarlo nelle espressioni che ha nell’esperienza concreta di chi lavora al nido: stanchezza, difficoltà a dare significato alle proprie azioni, diminuzione della motivazione, senso di solitudine e di non riconoscimento del proprio ruolo e lavoro, vissuti di non efficacia e frustrazione, logoramento delle risorse emotive e affettive, indebolimento della capacità di progettare il nuovo. Dietro a tutto ciò ci sono cause strutturali, organizzative e di contesto, ben riconoscibili. Per elaborare le fatiche e contrastare il disagio occorre allora una serie di operazioni: esprimere e dare nome alla propria esperienza, riconoscere i propri vissuti, comprendere che cosa c’è dentro e sotto la propria azione educativa, leggere le situazioni e le condizioni reali di lavoro, costruire progressivamente un pensiero condiviso nel gruppo su obiettivi e metodo del progetto educativo, in vista di una possibile trasformazione dei contesti di lavoro. Il corso si propone perciò come uno spazio e un tempo separati dal lavoro quotidiano, protetti e guidati, dove poter prendersi cura di sé e delle fatiche e difficoltà del lavoro, pensarle ed elaborarle insieme, costruire ipotesi di cambiamento possibile.
ISCRIZIONI
Contattare la segreteria Assonidi: segreteria.assonidi@unione.milano.it




