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Ritardi di pagamento

L’attuale situazione di crisi economica rende ancora più arduo per le imprese ottenere, nei termini, il pagamento del corrispettivo pattuito.

Le imprese devono sapere, però, che in Italia esiste una normativa volta a:

  1. disincentivare il ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali;
  2. rimediare, parzialmente, alle relative conseguenze.

 Si tratta del D.lgs. 9 ottobre 2002 n. 231, come modificato dal D.lgs. 9 novembre 2012, n. 192.

 In presenza di certe condizioni, l’impresa creditrice ha diritto, dal giorno successivo alla scadenza del termine previsto per il pagamento, agli interessi moratori sull’importo dovuto.

La complessità della normativa, la presenza di uno specifico ambito di applicazione e, dunque, l’esistenza di situazioni che, invece, ne rimangono escluse, potrebbe, tuttavia, creare disorientamento proprio tra i soggetti che dovrebbero beneficiare dei suoi effetti.

Unione Confcommercio, pertanto, nel seguire l’evoluzione della disciplina sui ritardi di pagamento:

  1. informa i soci delle modifiche che la normativa subisce;
  2. rende nota la presenza di eventuali disposizioni che si intrecciano con il decreto legislativo n. 231/2002;
  3. aggiorna le imprese sulla misura del tasso di riferimento da applicare a favore del creditore e delle sue maggiorazioni.

 


 
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