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La Corte di Cassazione è recentemente intervenuta con l’ordinanza n. 17665/2018 sulla distinzione tra dato personale e dato identificativo nella disciplina del Codice della privacy (precedente all’applicazione del nuovo Reg. UE 679/2016), in relazione ad una controversia in cui il ricorrente sosteneva che il trattamento di indirizzi email, in quanto dati identificativi e non dati personali, non fosse soggetto all’informativa.

Premesso che la definizione di “dato personale” – ha ritenuto la Suprema Corte – è molto ampia e comprende senz’altro anche l’indirizzo di posta elettronica, il dato identificativo è una specie di dato personale ed è dunque necessaria la preventiva informativa per il suo trattamento. Infatti, mentre il dato personale è quel dato che consente di identificare, anche indirettamente una determinata persona fisica, i dati identificativi sono dati personali che permettono tale identificazione direttamente.

Nonostante il provvedimento riguardi una controversia precedente all’applicazione del nuovo Reg. UE 679/2016, si evidenzia che l’attuale definizione di dato personale del citato Regolamento è analoga a quella del Codice della privacy e sorretta dagli stessi principi.

Il testo dell’ordinanza è disponibile presso la Direzione Servizi Legali.

27/07/18
Categoria: Supporto fiscale e legale

Tipologia: Scenario nazionale