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La Direzione Generale Motorizzazione del Ministero dei Trasporti con nota n. 14380 del 13 giugno 2018 ha fornito alcuni chiarimenti in seguito alla recente Ordinanza n. 9270/2018 della Corte di Cassazione, ribadendo la non essenzialità della comunicazione di decurtazione e la centralità del verbale di accertamento quale unica fonte della decurtazione dei punti-patente.

In particolare, la Direzione ha evidenziato alcuni passaggi dell’ordinanza citata e precisamente:

  • l’applicazione della sanzione accessoria della decurtazione dei punti della patente di guida è conseguenza dell’accertamento costituito dal verbale di contestazione della violazione del codice della strada, che deve recare indicazione della decurtazione;
  • la comunicazione della variazione del punteggio a cura dell’Anagrafe nazionale è atto privo di contenuto provvedimentale, meramente informativo, la cui fonte è costituita dal verbale di contestazione;
  • il provvedimento di revisione della patente, che è atto vincolato all’azzeramento del punteggio, non presuppone l’avvenuta comunicazione delle variazioni di punteggio.

La nota è disponibile presso la Segreteria della Direzione.

 

28/06/18
Categoria: Supporto fiscale e legale

Tipologia: Scenario nazionale