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Expo Milano 2015 sarà dedicata al tema dell’alimentazione, ma dovrà affrontare anche un’altra sfida, quella di “dare da mangiare” ai 130mila visitatori attesi di media ogni giorno nel sito espositivo, con punte di 250mila persone, come se si trattasse di una popolazione più grande di quella della città di Messina. 

Se i visitatori attesi saranno nell’arco dei sei mesi circa 20 milioni, si stima che verranno consumati  26 milioni di pasti: 15,8 milioni di pranzi e 3,7 milioni di cene. 

In media ogni visitatore consumerà 1,25 chilogrammi di cibo. 

Un giro di affari che potrebbe raggiungere i 320 milioni di euro, per un volume di 50mila tonnellate di cibo e beveraggi. 

Le aree dedicate al ristoro all’interno del sito espositivo occuperanno 60mila metri quadrati, mentre il 53% dell’offerta enogastronomica arriverà dall’interno dei padiglioni dei Paesi e dei cluster e sarà di origine “etnica”. Ampia la gamma: dai ristoranti stellati ai chioschi, dal finger food allo street food. 

Molta importanza sarà data alla qualità del cibo. E' stata prevista una guida da distribuire a tutti i partecipanti con indicazioni e criteri per il cibo e le bevande che saranno servite perchè, dai ristoranti dei Paesi ai punti ristoro disseminati lungo tutto il percorso, venga mantenuto il concetto di sana e corretta alimentazione. Sarà richiesto di privilegiare prodotti freschi e di stagione.  Nella guida sono previsti otto diversi modi di mangiare: quattro dedicati a spuntini o merende veloci, altri quattro per pranzi o cene da consumare seduti. 

Infine lo smaltimento rifiuti: raggiungeranno le 120 tonnellate al giorno.

 

 

 

31/03/14
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Milano Provincia