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Stati Uniti, Australia e Cina sono tra i principali mercati lungo raggio per il turismo internazionale nel nostro Paese. Il Belpaese gode di un crescente interesse e, sul comparto dei viaggi organizzati internazionali, le previsioni per il 2015 sono orientate alla crescita (+5,1% la domanda di viaggi e vacanze in Italia) indicata dal 45% dei tour operator stranieri che propongono l’Italia come meta di vacanza.

Primo mercato a lungo raggio per la destinazione Italia, gli Stati Uniti contano 3.455.000 viaggiatori alle frontiere italiane nel 2013, per un totale di 30.610.000 pernottamenti negli esercizi ricettivi del nostro Paese (il 9,5% dei pernottamenti stranieri in Italia).

Un mercato consolidato che presenta ancora margini di crescita, con un trend positivo negli ultimi tre anni sia in termini di viaggiatori (+31,3%) che di pernottamenti (+19%).

I turisti statunitensi hanno speso nel 2013 in Italia quasi 4 miliardi di euro (il 12,1% delle spese turistiche degli stranieri in Italia nel 2013), un budget di vacanza in crescita negli ultimi anni (+34,1% dal 2010 al 2013).

Sul segmento dei viaggi organizzati, in termini di quota di venduto, il nostro Paese costituisce il 43,7% dei pacchetti venduti dai buyer statunitensi (in leggero calo rispetto al 46,8% rilevato nel 2013), proposto alla clientela soprattutto per vacanze in città d’arte, per soggiorni balneari e per vacanze all’insegna della scoperta dei gusti e dei sapori locali.

Buone le previsioni per il 2015: +6,8% le vendite previste dai buyer statunitensi per viaggi e vacanza in Italia.

L’Australia è il secondo mercato a lungo raggio in termini di pernottamenti. Sono 812.000 i viaggiatori australiani alle frontiere italiane secondo gli ultimi dati Banca d’Italia nel 2013, per un totale di 7,8 milioni di pernottamenti (2,4% dei pernottamenti stranieri in Italia) ed una spesa turistica sul territorio stimata in 945 milioni di euro, ovvero il 2,9% della spesa turistica complessiva degli stranieri.

Mercato in crescita negli ultimi anni con una variazione percentuale del +38,6% per i viaggiatori, +41,9% per i pernottamenti e +38,2% per le spese turistiche degli australiani che soggiornano in Italia tra il 2010 ed il 2013.

Tra i pacchetti venduti da tour operator dell’Australia circa uno su quattro è per viaggi e vacanze nella destinazione Italia (il 25,6%), una quota in calo rispetto all’ottima annata del 2013, quando la quota di venduto per l’Italia passava dal 33,5% del 2012 al 47,5%.

Nelle previsioni per il 2015 è prevista una leggera crescita della domanda (+3,2% il saldo previsto per il prossimo anno). I prodotti turistici più venduti sul segmento organizzato sono, nell’ordine, le città d’arte, il mare e la montagna, sia in generale che per i pacchetti veduti per l’Italia in particolare.

La Cina è un mercato di grande appeal per la destinazione Italia. Sono 299.000 i viaggiatori cinesi alle frontiere italiane registrate dalla Banca d’Italia nel 2013, per un totale di quasi 1,9 milioni di pernottamenti (il 2,6% del totale estero), un trend caratterizzato da una variazione percentuale sostenuta negli ultimi anni (+100,7% i viaggiatori, +230,4% i pernottamenti tra il 2010 e il 2013). Big spender, i turisti cinesi hanno speso 479 milioni di euro per i soggiorni leisure e business italiani del 2013, decisamente più elevata della spesa turistica di appena tre anni prima, quando i turisti cinesi nel Belpaese spendevano ‘appena’ 199 milioni di euro (+140,7% la variazione del triennio).

Sul mercato del turismo organizzato, la quota di venduto per la destinazione Italia passa dal 16,3% del 2013 al 23,1% dei pacchetti turistici venduti dai tour operator cinesi nel corso del 2014; i prodotti turistici più venduti dai buyer cinesi sono le città d’arte italiane, il turismo enogastronomico ed il turismo business.

Per il 2015 le previsioni degli operatori cinesi sono orientate alla crescita: previsto un +7,8% di domanda di viaggi e vacanze organizzate da trascorrere nel nostro Paese.

 

fonte Unioncamere-Isnart.

22/09/14
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Scenario nazionale