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Il Ministro Maurizio Martina è stato ricevuto il 12 novembre al Quirinale, insieme a una delegazione di volontari di Expo 2015.

Ha dichiarato: “Connettere il dibattito che si animerà a Milano in quei mesi alla discussione sui prossimi obiettivi del Millennio che le Nazioni Unite affronteranno proprio alla fine del 2015 segna già una precisa responsabilità dell’Italia e di Expo 2015. E contribuire così ad aprire la strada per una vera global food security e policy carica l'Italia di una doverosa ambizione che noi espliciteremo nella Carta di Milano che verrà presentata alla fine del semestre di Expo”.

In questo scenario, l'Esposizione universale deve essere per il Paese l'occasione per costruire una grande mobilitazione positiva, utile a riconoscere le tante risorse grazie alle quali si può rilanciare nel tempo della grande metamorfosi globale.

Martina ha aggiunto: “Con la Carta di Milano segneremo il confronto internazionale su temi decisivi. I nostri valori possono definire, tanto più oggi, una via italiana che può conquistarsi uno spazio importante nel mondo. Avremo, infatti, il mondo a casa nostra e potremo aprire i nostri territori e il Paese al mondo. E' quello a cui si lavorerà nelle prossime settimane ma è anche quello che già sta accadendo oggi al Nord come al Sud”.

In sintesi:

-          Le regioni e i comuni stanno promuovendo al Nord come al Sud iniziative utili non solo per selezionare itinerari locali turistici ma anche per sostenere vere e proprie azioni di sviluppo locale sui temi di Expo.

-          Le università, le fondazioni e i centri di ricerca stanno dando il loro contributo. Sono oltre duemila le iniziative già programmate e i temi centrali per il confronto globale: dalla genetica agraria alla valorizzazione della biodiversità, dall'agricoltura di precisione alla lotta alla contraffazione alimentare, alle nuove frontiere della conservazione del cibo.

-          Il progetto sull'educazione alimentare realizzato con le scuole con l'obiettivo di rendere protagonisti ben due milioni di studenti italiani e settecento classi che animeranno ogni giorno Padiglione Italia con iniziative a loro dedicate.

-          Imprese e associazioni promuoveranno i propri percorsi attorno ad assi centrali per questo evento: Sicurezza alimentare, riqualificazione territoriale, sostenibilità e biodiversità, cooperazione,  conservazione. Non sono temi banali.

-          Il mondo del terzo settore, delle organizzazioni non governative e della cooperazione internazionale per la prima volta nella storia delle esposizioni universali animeranno un proprio progetto dentro Expo.

-          Lavoro che si sta facendo per garantire trasparenza e legalità. Dal lavoro della Prefettura e della magistratura, alla preziosa collaborazione con l'Autorità nazionale anticorruzione, al progetto OpenExpo che per la prima volta in assoluto sperimenta una piattaforma Opendata per la trasparenze e l'accesso alle informazioni di un grande evento internazionale.

Ad oggi si sta lavorando ai seguenti progetti:

-          programma "Feeding Knowledge" per la cooperazione nella ricerca e nell'innovazione sulla Food Security si sono già raccolte da tutto il mondo oltre 700 proposte di buone pratiche che ora verranno valutate e vagliate.

-          progetto "Women for Expo", che indaga il rapporto ineludibile tra nutrimento e universo femminile.

-          "Laboratorio Expo", dove vengono promossi percorsi formativi internazionali sui temi cruciali dell'Esposizione.

-          Comitato scientifico di Milano, animato da tutte le università della città, che sta lavorando ad un ricchissimo programma di appuntamenti.

-          "Aquae Venezia 2015", evento collaterale dedicato all'acqua che si svolgerà in laguna con la preziosa collaborazione dell'Unesco. 

17/11/14
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Milano Provincia