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E’ stato sottoscritto l’accordo di partecipazione fra Expo 2015 spa e l’Associazione mondiale agronomi Waa - World Association of Agronomists, che nei sei mesi di attività vivrà il momento clou con il VI Congresso mondiale degli agronomi, in programma a Milano dal 14 al 18 settembre 2015.

Il protocollo è stato sottoscritto dal presidente del Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali – Conaf - Andrea Sisti, dal Commissario unico Expo 2015 Giuseppe Sala e da Maria Cruz Díaz Álvarez, presidente Associazione mondiale agronomi.

"Cibo ed identità, la Fattoria globale del futuro” è il titolo delle iniziative degli Agronomi in occasione di Expo 2015. Saranno sviluppati progetti per modelli di produzione di cibo sostenibili e duraturi, attraverso la professione dell'agronomo.

La World Association of Agronomists è l’Organizzazione internazionale degli agronomi che raggruppa 44 associazioni internazionali per 350mila professionisti da tutto il mondo.

Il Progetto di Partecipazione ad Expo durante i sei mesi prevede una rete di seminari e forum nei padiglioni dei diversi Paesi Partecipanti, in particolare in quelli dei soci Waa, nei Cluster, nelle aree Expo dedicate alla biodiversità e alla storia dell’agricoltura e avrà il suo culmine durante il Congresso, nel quale, due giornate verranno interamente svolte in Expo, la seconda  e la giornata conclusiva.

Il progetto svilupperà attraverso attività divulgative, iconografiche e multimediali, la professione dell’agronomo per la responsabilità sociale nella pianificazione e progettazione delle aziende nello sviluppo sostenibile.

Questi i temi al centro delle attività: la biodiversità e il miglioramento genetico; la sostenibilità e produttività; lo sviluppo e l’identità locale; l’alimentazione e gli scarti alimentari; la cultura progettuale e la responsabilità sociale; i cambiamenti climatici e il territorio di produzione. 

Il progetto vuole sviluppare questi grandi temi nel contesto della “Fattoria Globale” per evidenziare le migliori pratiche ma soprattutto la comparazione nei diversi contesti territoriali i flussi di innovazione e del suo trasferimento, le modalità di produzione di cibo in relazione al proprio territorio per verificare nel contempo la crescita sostenibile delle comunità locali. Il ruolo dell’agronomo e della sua professione appare determinante nella costruzione di questa rete.

L’obiettivo finale è quello di formulare una Carta dei principi della governance -pianificazione, progettazione e monitoraggio - della “Fattoria globale” utile per il confronto professionale e scientifico, ma soprattutto utile alle comunità locali e ai cittadini consumatori del mondo. 

Il programma dettagliato delle attività verrà definito entro il 30 novembre 2014.

Amia

11/07/14
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Scenario nazionale