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L’amministratore delegato di Expo spa Giuseppe Sala ha accolto 50 commissari di altrettanti padiglioni presenti a Expo Milano 2015, per fare il punto della situazione sul cantiere di Rho-Pero e passare alla fase operativa di allestimento degli stand. Il vertice è stato inaugurato la sera di martedì 22 luglio, con una cena presso Villa Visconti Borromeo Arese Litta a Lainate, a pochi chilometri dal sito espositivo. Presente anche il commissario del Bie Vicente Loscertales.

Il giorno dopo è seguito un sopralluogo sul cantiere. I commissari generali e i delegati dei Paesi, dopo una visita al sito concentrata soprattutto nelle aree dei lotti, hanno proseguito con un incontro al campo base per due sessioni operative, una mattutina e l’altra pomeridiana, riguardanti l’edificazione dei padiglioni.

È stata una giornata di lavoro volta a definire i tempi, le modalità operative e gli aspetti tecnologici dei cantieri. Sono 53 i Paesi che costruiranno un proprio padiglione e che hanno già firmato il contratto di partecipazione. Di questi una ventina ha iniziato a lavorare alle fondazioni e soltanto alcuni sono alla seconda fase della costruzione, vale a dire l’elevazione dei padiglioni, tra i quali Germania, Usa, Giappone.

Entro la prima settimana di agosto saranno 35 i Paesi al lavoro su scavi e fondazioni: finito questo si partirà con l’elevazione dei padiglioni.

“Passeremo da 1200 persone al lavoro a circa 4000, tra settembre e ottobre. La preoccupazione è sempre la stessa. Da un lato la logistica, per far entrare mezzi, camion e le infrastrutture che verranno montate. Dall’altro lato la grande attenzione che stiamo ponendo al tema sicurezza. Pensiamo che oltre le venti ore lavorative al giorno non abbia senso andare, c’è un problema di patti sindacali, ma soprattutto c’è il problema della sicurezza”, ha commentato Giuseppe Sala.

Nei 6 mesi di Expo è molto probabile che ogni Stato abbia del personale in trasferta, ma gli operai che ora sono al lavoro sono soprattutto italiani o assunti in Italia. In molti casi i lavori di costruzione dei padiglioni sono stati affidati ad aziende italiane. Ad esempio, il Padiglione della Francia sarà realizzato dalla Cmc di Ravenna.

Ad ogni modo, tutti i lavori di realizzazione dei padiglioni dovranno terminare non oltre febbraio. La media è di 4 mesi per la costruzione, dato che in molti casi si tratta di prefabbricati da assemblare. In questo modo si avrà il tempo di fare gli allestimenti prima dell’apertura di maggio. I materiali dei padiglioni saranno ecologici e riutilizzabili. Prevista la destinazione a verde di metà dello spazio.

Intanto, l’Unione europea ha confermato il suo impegno a finanziare con 7,3 milioni di euro l’adesione a Expo, come emerge dall’adozione definitiva da parte di Bruxelles del primo bilancio rettificativo per quest’anno. Lo stanziamento coprirà i costi per la presenza all’interno del padiglione italiano, l’allestimento degli spazi, un programma scientifico specifico e la raccolta di dati per la definizione delle relative politiche. Mentre i costi di organizzazione di manifestazioni e mostre saranno coperti da stanziamenti relativi ai programmi specifici, secondo il settore interessato.

28/07/14
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Milano Provincia