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Grazie alla collaborazione tra la Diocesi e la Caritas Ambrosiana da una parte e Expo 2015 Spa dall’altra, verrà realizzata una mensa per i poveri al’interno del vecchio teatro parrocchiale di piazza Greco - annesso alla chiesa di San Martino di Milano - che riutilizzerà gli avanzi di cibo dei ristoranti e dei padiglioni durante i sei mesi dell’Esposizione Universale, ma che continuerà a funzionare anche dopo la fine dell’evento. 

Il progetto è stato presentato presso la Curia di Milano il 16 aprile, alla presenza dell’arcivescovo Angelo Scola, del commissario unico per Expo 2015 Giuseppe Sala e del curatore del Padiglione Zero Davide Rampello

Gestita da volontari, ma sponsorizzata dal meglio del Made in Italy - saranno coinvolti i più grandi nomi della cucina, del design e dell’arte – il centro di solidarietà garantirà 90 posti e allestimenti firmati da Fabio Novembre e Italo Rota, con menù pensati da chef stellati come Carlo Cracco e Gualtiero Marchesi, mentre le pareti verranno decorate da Mimmo Paladino ed Enzo Cucchi. 

Durante il semestre di Expo Milano 2015, al refettorio dedicato a più bisognosi si alternerà un esercito di 40 chef internazionali selezionati da Massimo Bottura, ideatore del progetto “sulla scia delle parole di Papa Francesco”. 

Verranno utilizzate le eccedenze delle 400 tonnellate di cibo previste per nutrire i visitatori quotidiani dell’Esposizione Universale per sfamare gli ospiti del vicino dormitorio della Caritas di via Sammartini, che dà ricovero ai senzatetto e ai rifugiati. 

Finita Expo Milano 2015, la mensa continuerà a sfamare 180 persone al giorno, cercando fornitori tra le grandi aziende e i mercati. 

Tra i partner del progetto ci sono anche Artemide, Skira, Alessi, Kartell, il Politecnico di Milano, l’Università di Bologna ed Eataly, che allestirà un forno in cui potranno trovare un impiego rifugiati e disoccupati. Anche questa, come la mensa, sarà una struttura che resterà in funzione dopo l’Esposizione Universale. 

“Sarà l’eredità di Expo alla città – ha sottolineato l’arcivescovo Scola -. Non una passerella, ma il segno che ci si è interrogati davvero sul senso profondo dell’evento, sullo squilibrio alimentare e sul problema della fame del mondo, partendo dalla riduzione degli sprechi”. 

“Il fatto che uomini di talento che si sono meritati il successo con il lavoro si siano messia assieme - ha concluso il Cardinale di Milano - nasce da un desiderio di solidarietà che dà speranza alla città meticcia che, lo si voglia o no, è Milano”.

 

24/04/14
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Milano Provincia