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I pubblici esercizi milanesi, bar e ristoranti si stanno preparando a Expo 2015.

“Puntiamo sulla formazione a 360 gradi – spiega Alfredo Zini, vicepresidente vicario di Epam – dalla sicurezza alimentare, all’accoglienza. È una città che ha bisogno di gestori ma anche di persone in grado di ricevere e dialogare con gli ospiti che arriveranno da tutto il mondo. Dunque bisogna conoscere l’inglese ma anche il cinese e l’arabo. Ci aspettiamo un flusso di turisti importante. Cambieranno le tendenze e le culture, e allora bisogna essere attrezzati per offrire al cliente prodotti diversi che tengano conto delle tradizioni alimentari ma anche delle religioni dei visitatori che arriveranno in città. Già oggi sempre più esercizi hanno un’offerta che può soddisfare queste esigenze. E poi ci aspettiamo da Expo la possibilità, anche per bar e ristoranti, di utilizzare il logo".

"Oltre ai grandi poster, già in circolazione – prosegue Zini - sarebbe bello poter utilizzare a tappeto, fin da subito, sia il marchio Expo che la mascotte. Per far capire che Milano è pronta e sostiene questo grande evento. Occorre anche pensare ad una città con dei servizi all’altezza delle presenze attese. Ad esempio i trasporti pubblici dovranno funzionare meglio, anche la notte. Vanno poi semplificate le cose per dare la possibilità di vivere la città in tutte le sue manifestazioni e a tutte le ore. Anche con cittadini e residenti serve uno sforzo di “pacificazione”, sugli orari e le aperture degli esercizi. Nel rispetto di tutti ma con l’obiettivo di rendere Milano più accogliente”.

15/10/13
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Milano Provincia