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A 394 giorni dall’inaugurazione di Expo Milano 2015la Germaniaè il primo Paese a entrare nel sito espositivo di Rho per iniziare i lavori di costruzione del suo padiglione. 

La prima simbolica pietra è stata posata il 2 aprile alla presenza del commissario unico per Expo Giuseppe Sala e di Dietmar Schmitz, commissario generale del Padiglione tedesco e direttore per la politica fieristica e la partecipazione a Expo nel Ministero Federale per l’Economia ela Tecnologia. 

Seconda nazione ad aver firmato il contratto di partecipazione già nel 2012, la Germaniacostruirà uno dei padiglioni più grandi della prossima Esposizione Universale, che sorgerà sul Decumano, tra l’Ecuador e Stati Uniti, su un lotto di 4.913 metri quadrati

Il progetto del padiglione tedesco, affidato a Messe Frankfurt, si chiama “Fields of Ideas”, i campi delle idee: verrà riprodotto il paesaggio tedesco fatto di campi e di prati, tramite molti spazi aperti e una terrazza in cima al padiglione con vista sul sito espositivo e delle aree per fare un pic-nic o assaggiare specialità regionali dei 16 Länder tedeschi.  

Un’altra peculiarità sarà l’impianto di refrigerazione green, che sfrutterà le correnti d’aria senza utilizzare energia elettrica.  

Sono attesi oltre 17mila visitatori al giorno nel padiglione della Germania, che sarà realizzato da un consorzio di aziende: Arge, Schmidhuber, Nussli e Milla & Partner.  

Quando il cantiere sarà pienamente operativo occuperà 350 operai.  Tra maggio e giugno partiranno le selezioni dei 175 addetti al padiglione, il 30% dei quali sarà scelto in Italia

Le opere strutturali dovrebbero concludersi il prossimo autunno, mentre per il 16 aprile 2015 il padiglione sarà operativo. A ottobre è prevista la visita della Cancelliera Angela Merkel per il Forum euro-asiatico, come ha confermato il console generale tedesco a Milano Peter Dettmar.  

In aprile inizieranno i lavori di costruzione dei padiglioni di Giappone, Azerbaijan, Bulgaria, Turkmenistan, Santa Sede, Cile e Angola. Poi a maggio si metteranno all’opera anche Francia, Svizzera e Kuwait. L’Argentina, invece, ha richiesto a Expo 2015 Spa la costruzione del proprio padiglione. 

Sale a quota 102 il numero dei contratti di partecipazione all’Esposizione Universale dopo la firma dell’Albania. Il Paese balcanico farà parte del Cluster Bio-Mediterraneo assieme ad altri 11 Paesi che racconteranno buone pratiche e modelli alimentari condivisi focalizzandosi sul tema della dieta mediterranea.

Il 3 aprile anche l’Ungheria ha mosso il primo passo per la partenza dei lavori di costruzione del suo padiglione, con una cerimonia simbolica: il commissario del Governo ungherese Géza Szőcs ha collocato una capsula del tempo all’interno dell’area assegnata al suo Paese, contenente all’interno il contratto di partecipazione dell’Ungheria a Expo Milano 2015. Un pegno per il presente e il futuro degli investimenti del Paese magiaro a Milano. È seguita poi la piantumazione di un melo, l’albero scelto dall’Ungheria come simbolo della partecipazione all’Esposizione Universale.  

I lavori di costruzione del sito espositivo dovranno essere ultimati entro marzo 2015, lasciando un mese di tempo per i test prima dell’apertura del primo maggio. 

 

 

 

 

 

07/04/14
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Scenario nazionale