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“A quasi un anno dall’appuntamento con il 2015, Expo sta conquistando sempre più l’interesse degli italiani e progressivamente quello del mondo – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano in occasione della visita del premier Matteo Renzi a Milano –. L’Esposizione Universale deve diventare il simbolo concreto e visibile del rilancio economico e morale del nostro Paese. Ce la possiamo fare. La visita del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è un segnale forte e positivo che aumenta la percezione della centralità di questo importantissimo evento. Ma soprattutto è una ventata di fiducia per le nostre imprese che stanno investendo e che investiranno nell’Esposizione Universale”. 

Cresce l’interesse degli italiani su Expo Milano 2015: +50% in un mese. Ottimisti il 69,2% degli italiani (+2,4% in un mese) e il 58,7% dei milanesi (+13,6%).

È quanto emerge da un’analisi della Camera di Commercio di Milano attraverso “Voices from the Blogs”, condotta dall’1 al 31 marzo 2014 sui commenti in Rete.

Un giudizio favorevole dovuto in primo luogo all’effetto “Obama e Renzi”: il primo è venuto in visita a Roma lo scorso 27 marzo per annunciare l’adesione degli Stati Uniti a Expo Milano 2015; il Premier italiano, invece, è venuto a Milano l’11 aprile per parlare di Expo e per il Salone del Mobile.

Renzi crea il doppio di ottimismo di Obama e “motiva” un ottimista su tre: le menzioni positive su Expo che riguardano il Premier sono il doppio e continuative nel tempo rispetto al periodo preciso della visita del Presidente degli Usa. 

Il nuovo Premier italiano e il Governo fanno crescere un sentiment positivo, in particolare su tre temi: le attese per le infrastrutture, sul turismo, ma anche sul fronte dell’orgoglio nazionale. Così tra chi è favorevole all’Expo, uno su tre lo deve proprio alle azioni che si sono realizzate e si stanno mettendo in campo. Di tutti gli “expottimisti governativi” - positivi su Expo e che motivano il loro ottimismo grazie a azioni e dichiarazioni governative - la metà lo sono per le dichiarazioni e gli interventi attesi su infrastrutture (17,9%), turismo (17,9%), italianità e orgoglio nazionale (8,1%).

L’effetto “Obama e Renzi” spiega la metà dei giudizi positivi su Expo, in particolare per le loro dichiarazioni dei leader sulla manifestazione. Tra le motivazioni dell’ottimismo, cresce quella di “partnership internazionali” legata alla visita del Presidente degli Usa, dal 40 al 47% a Milano e dal 54 al 56% in Italia. L’altra motivazione è la prospettiva dell’aumento del turismo (+3,2% a Milano).

Un’Expo più concertata grazie anche all’“effetto Renzi”. Secondo i milanesi, c’è un calo del 20% su chi percepiva la presenza di dissapori politici sul tema.

Tra gli argomenti più percepiti e attesi per l’Esposizione Universale figurano: l’alimentazione per un terzo e le infrastrutture per un quinto.

Secondo una ricerca promossa dalla Camera di Commercio di Milano e da Expo 2015 Spa e affidata a un team di analisti economici dell’Università Bocconi, ci saranno notevoli ricadute di Expo Milano 2015 sull’economia italiana e milanese nel periodo compreso tra il 2012 e il 2020: verranno attivati 102mila posti di lavoro, 27mila nel resto della Lombardia su un totale nazionale di 191mila.

Fino al 2015 l’occupazione attivata dall’Esposizione Universale riguarderà principalmente il settore delle costruzioni e dell’industria. Nel corso dell’evento sarà la volta di turismo e servizi all’impresa e alla persona. Dopo Expo, saranno industria, servizi alle imprese e commercio gli ambiti rilevanti a livello occupazionale.

Sul territorio milanese la produzione aggiuntiva sarà di 12,7 miliardi, su un totale nazionale di 23,6 e lombardo di 15,8. Sarà invece di 6 miliardi il valore aggiunto milanese su 7,4 lombardi e 10 italiani. 

Inoltre, grazie a Expo Milano 2015, nasceranno 11mila nuove imprese in Italia, di cui la metà in Lombardia.

In allegato l'articolo del Corriere della Sera del 12 aprile 2014.

 

 

 

 

 

 

 

14/04/14
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Milano Provincia